Quaranta tra i maggiori esperti e studiosi di archeologia e restauro a livello internazionale da questo pomeriggio prenderanno parte al convegno "Selinus 2011, restauri dell'antico. Ricerche ed esperienze nel Mediterraneo di età greca", che sarà aperto, alle 17, al teatro Selinus, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Raffaele Lombardo e dell'assessore regionale Sebastiano Missineo, il cui Assessorato ai Beni culturali ha promosso l'iniziativa con la Provincia e il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa. Gli studiosi, che lanceranno la proposta di inserire Selinunte nella lista del Patrimonio dell'umanità dell'Unesco, si confronteranno sui metodi di conservazione e riconfigurazione dei monumenti archeologici e sull'idea lanciata ad agosto dal consulente della Provincia Valerio Massimo Manfredi, archeologo oltre che scrittore, di ricostruire il tempio G, il più grande del Mediterraneo con i suoi oltre 6 mila metri quadrati di superficie e il quale non era neppure completato quando Annibale nel 409 a.C. distrusse la colonia greca. Il progetto non è nuovo e non ha mai trovato unicità d'intenti negli esperti del settore. Si vedrà stavolta che cosa diranno sull'ipotesi che è stata nuovamente avanzata gli studiosi provenienti oltre che dall'Italia anche da Grecia, Libia, Stati Uniti e Tunisia, i quali sino a domenica si confronteranno al Baglio Florio del parco archeologico. «Selinunte - ha detto Lombardo - è una delle nostre priorità. Qui sono stati destinati 8 milioni di fondi europei Po-Fesr 2007-13 e da questo impegno nasce la scelta di svolgere questo incontro. Lo scopo è quello di attirare un numero sempre crescente di visitatori e di valorizzare questo sito a livello internazionale». Domenica Manfredi presenterà un modello di ricostruzione virtuale del tempio G realizzato sugli studi condotti da Mario Luni dell'Università di Urbino e finanziato da Sorgente Group. 20102011
SICILIA - Selinus 2011 e restauri, studiosi a confronto
A Selinunte, in una serata aperta al teatro Selinus, si è svolto il convegno "Selinus 2011, restauri dell'antico. Ricerche ed esperienze nel Mediterraneo di età greca". Quaranta esperti internazionali hanno preso parte all'incontro, che è stato promosso dall'Assessorato ai Beni culturali della Regione. Gli studiosi si sono concentrati sui metodi di conservazione e riconfigurazione dei monumenti archeologici e hanno discusso l'ipotesi di ricostruire il tempio G, il più grande del Mediterraneo, che non era stato completato quando Annibale distrusse la colonia greca nel 409 a.C.
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