Il «tesoro» della Cattedrale trasferito al palazzo vescovile Con le altre opere presenti nella struttura si anticipa l'apertura del museo diocesano A valorizzare il martoriato centro storico, ci sta pensando la Chiesa attraverso una serie di iniziative portate avanti dall'ufficio Beni culturali della Curia agrigentina diretto da don Giuseppe Pontillo. Ma in attesa di realizzare quelli che per adesso sono progetti in attesa di finanziamenti, di pronto vi è il trasferimento del Tesoro dalla Cattedrale, chiusa per lavori, al vicino Palazzo Vescovile anticipando di fatto l'apertura del Museo diocesano. Il Vescovado, tra l'altro, ospita già diverse opere d'arte provenienti da alcune chiede della Diocesi. Il Tesoro che verrà trasferito dalla Cattedrale rappresenta una ricca selezione che di sicuro richiamerà l'attenzione dei visitatori. L'intenzione dell'Ufficio Beni Culturali è quella di far conoscere il ricco patrimonio artistico e storico della Chiesa agrigentina valorizzando e rendendo fruibile il centro storico cittadino. Si metterà in mostra tutto quanto di bello e di interessante c'è da vedere e che finora anche per la chiusura della Cattedrale è sconosciuto a molti. Tra i capolavori da trasferire spicca il Paliotto. Ma vi sono tantissimi calici di cui uno dell'argentiere palermitano Pietro Curiale risalente al 1674. Interessante l'angolo dei paramenti sacri tra cui spicca la Pianeta, la più antica tra i paramenti sacri che verranno esposti.. Inoltre sarà possibile ammirare il Reliquario della Vergine del 1711, un prezioso capolavoro in argento anch'esso realizzato da un palermitano. Riproduce stilizzato l'albero della vita con un angelo alato che sostiene un vaso e una statua raffigurante la Vergine. Un valore particolare assume un Ostensorio d'oro e argento dorato che si fa risalire al 1822 con sopra smeraldi, rubini, diamanti e un grande brillante posto al centro. Come si vede si tratta di una prestigiosa collezione di autentici tesori. Tornando ai progetti in cantiere, appare di particolare interesse quello che riguarda un itinerario che comprende la zona archeologica e il centro storico, ovvero da San Nicola dove si custodisce il sarcofago di Fedra, fino al Duomo. A questo proposito l'Ufficio Beni Culturali della Curia, con l'ausilio di brochure multilingue, ha previsto tre itinerari del sacro che coinvolgono la Valle dei templi, il centro storico e la collina del Duomo. Eugenio Cairone 20102011
SICILIA - Iniziative della Chiesa per valorizzare il centro storico
Il tesoro della Cattedrale di Agrigento è stato trasferito al Palazzo Vescovile, anticipando l'apertura del Museo diocesano. Il tesoro rappresenta una ricca selezione di opere d'arte e di artefatti storici, tra cui il Paliotto, calici, paramenti sacri e reliquie. L'Ufficio Beni Culturali della Curia ha previsto un itinerario che coinvolge la zona archeologica, il centro storico e la collina del Duomo, con l'ausilio di brochure multilingue. L'intento è quello di valorizzare il centro storico cittadino e far conoscere il ricco patrimonio artistico e storico della Chiesa agrigentina.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo