la forestale allinterno del Parco leonitnoi Lentini Crociata ecologica da ieri alla zona archeologica con l'impiego degli operai stagionali, utilizzati fino a qualche settimana fa dalla Regione nelle operazioni antincendio nelle zone boschive. Si potrebbero aprire scenari importanti per il futuro del parco archeologico Leontinoi, da tempo chiuso al pubblico tra il cruccio degli appassionati di archeologia. A riaccendere la scintilla della speranza per la valorizzazione di Leontinoi è l'iniziativa, promossa dalla Sovrintendenza di utilizzare ben quarantadue operai della forestale per la pulitura e bonifica dell'incomparabile sito, in stato di assoluto degrado e con erbacce e rifiuti che la fanno da padrone. Si auspica che finalmente possa accendersi la scintilla della speranza per la valorizzazione di Leontinoi, anche sulla scorta dell'iniziativa, finalizzata a realizzare un distretto turistico nella zona nord della provincia, di cui dovrebbero fare parte anche i comuni di Lentini e Carlentini. La responsabile dell'area archeologia Lentinoi-Megara Ibla, Maria Musumeci, è animata dal precipuo intento di far sì che la zona archeologica possa essere fruita al gran numero di visitatori. Si chiede da più parti di «rispolverare» il protocollo di intesa, siglato tra provincia regionale e sovrintendenza ai beni culturali, che prevede l'utilizzazione di personale della provincia o della Regione presso i siti archeologici. L'iniziativa, che da tempo viene fortemente caldeggiata dal presidente la quinta commissione consiliare presso la provincia regionale di Siracusa, il lentinese prof Francesco Saggio, potrebbe rappresentare il giusto riconoscimento per gli appassionati di archeologia, che da anni soffrono la chiusura dell'incomparabile sito. Un mese fa furono i giovani dell'Associazione «Sicilia Antica» ad offrire la loro disponibilità per la pulitura del parco. L'iniziativa non andò in porto per intoppi burocratici. GAETANO GIMMILLARO 20102011