ROMA. Dopo un incontro fra Berlusconi e Ciampi, il governo ha nominato ieri sera 11 nuovi sottosegretari e tre viceministri: Caldoro (Nuovo Psi) all'Istruzione, Martusciello (Forza Italia) ai Beni Culturali e Nucara (Pri), all'Ambiente. Nelle stesse ore è stato annunciato un avvicendamento nella polizia, con una rotazione dei questori - cambiano tra gli altri quelli di Roma, Napoli e Palermo - e la nomina di nuovi prefetti, tra cui il questore di Roma, Cavaliere, che avrà l'incarico di coordinare tutte le attività investigative della Polizia, in vista della creazione di un' «Fbi» italiana. Ugo Magri L'esame da Carlo Azeglio Ciampi è stato superato senza bocciature. Il Capo dello Stato ha dato una benevola occhiata alla lista dì nomi che, alle 18 di ieri, il premier gli ha recato personalmente al Quirinale. Nessuna obiezione, nessuna cancellatura, niente di niente. In pochi minuti, i due si sono lasciati il problema alle spalle, dedicandosi invece lungamente alla tragedia nel Sud-Est asiatico. E così, intorno alle 20 di ieri sera, il governo si è riunito per far posto ad altri undici sottosegretari e tre vice-ministri. I vuoti da colmare in origine erano sei, ma Silvio Berlusconi aveva molto largheggiato nelle promesse. Così alla fine qualche poltrona supplementare è stata inevitabile per non creare troppi scontenti nelle file della maggioranza. Ora il totale dei sottosegretari fa 64, peggio di «quota 63» toccata dal governo più affollato della scorsa legislatura, quello presieduto da Massimo D'Alema. Forza Italia fa pesare la sua stazza e porta a casa cinque sottosegretari (Roberto Rosso, Michele Saponara, Luigi Vitali, Elisabetta Casellati e Giampaolo Bettamio), più la promozione a vice-ministro del "ras» campano Antonio Martusciello. Non si .può dire che stavolta il premier sia stato avaro col suo partito. La Lega, che nel recente rimpasto di governo era rimasta a bocca asciutta, incassa tre posti (Stefano Stefaniì, Giampaolo Gobbo e Roberto Cota). Uno per ciascuno li ricevono An (Silvano Moffa), Udc (Giuseppe Drago) e Nuovo Psi (Giovanni Ricevuto). I socialisti ne chiedevano due, di sottosegretari, ma al posto del secondo hanno ottenuto la promozione di Stefano Caldoro a vice-ministro. Avrebbero preferito sicuramente un pennacchio in meno e una posizione di governo in più. E' andata peggio al Pri, che si aspettava un gesto di generosità da parte del Cavaliere. Invece nemmeno uno strapuntino, solo «visibilità". Francesco Nucara, segretario del partito, ha cambiato berretto diventando viceministro, stesso ministero (l'Ambiente) e stesse deleghe. L'area laico-socialista nel suo insieme non esce certo premiata. La cerimonia del giuramento è prevista per oggi. Berlusconi si è detto assai soddisfatto del risultato perché «abbiamo trovato il modo per arrivare, entro l'anno com'era nelle mie intenzioni, al rafforzamento della squadra di governo». Il premier giura di aver seguito solo e soltanto il criterio della «funzionalità». In altre parole, di aver dato una mano a quei ministri troppo oberati di lavoro che gli chiedevano nuovi collaboratori. La spiegazione più semplice è un'altra: si avvicinano le elezioni e il Cavaliere non intendeva lasciar libere caselle che potranno essergli utili nella grande caccia al voto. L'incognita della vigilia era rappresentata dal Quirinale. O meglio: così l'aveva presentata Berlusconi i suoi. «Non potrò accontentare tutti quanti chiedono un posto perché c'è Ciampi che si metterebbe di traverso», era stato il leit-motiv. Addirittura, tra i personaggi che frequentano il Colle, qualcuno sostiene che la drammatizzazione sia servita al premier per vincere certe resistenze interne. S'era fatto vivo con Ciampi per gli auguri di Natale, lasciando in sospeso il giorno della visita con la lista dei nomi. Poi il Presidente ha scoperto, sui giornali, di rappresentare un potenziale ostacolo. Ancora ieri mattina il premier teneva vivo il dubbio sull'accoglienza che avrebbe ricevuto nel pomeriggio ("Il presidente della Repubblica è assolutamente libero di intervenire e io terrò conto di eventuali suoi interventi»), pur escludendo esiti traumatici ("Non prevedo che ci saranno obiezioni, poiché si tratta di deputati e senatori meritevoli»). Invece Ciampi, secondo quanto risulta da fonti bene informate, ha letto la lista dei nomi senza batter ciglio. Alla fine del colloquio (50 minuti in tutto) è parso ai collaboratori di ottimo umore. Certo non era reduce da un braccio di ferro con Berlusconi, accompagnato come sempre da Gianni Letta, personificazione del bon-ton. Palazzo Chigi conferma che l'elenco compilato dal premier è tornato dal Colle così come vi era giunto. Perfino con il nome dì Stefano Stefani, cacciato dal governo per aver offeso i turisti tedeschi, e riabilitato dopo un anno e mezzo di purgatorio.
Tre nuovi viceministri, 11 sottosegretari
Ieri sera, il governo ha nominato 11 nuovi sottosegretari e 3 viceministri, tra cui Caldoro (Nuovo Psi) all'Istruzione, Martusciello (Forza Italia) ai Beni Culturali e Nucara (Pri) all'Ambiente. La nomina è stata annunciata dopo un incontro tra Berlusconi e Ciampi, che ha dato una benevola occhiata alla lista di nomi. Il governo ha anche annunciato un avvicendamento nella polizia, con una rotazione dei questori e la nomina di nuovi prefetti. Il questore di Roma, Cavaliere, sarà coordinatore delle attività investigative della Polizia. La nomina è stata vista come un passo per rafforzare la squadra di governo prima delle elezioni.
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