Vandali ancora ignoti hanno fatto rotolare dalla Rampa Mignanelli un bidone di ghisa per i rifiuti. E' successo lunedì notte, il bilancio del nuovo atto teppistico è di 19 scalini scheggiati, per un danno di 5 mila euro. Dopo gli indignati, i deficienti. Perchè come altro si può definire chi fa rotolare un contenitore per i rifiuti in ghisa, giù per l'antica Rampa Mignanelli? Bilancio della bravata: diciannove gradini scheggiati, per un danno di 5 mila euro. Subito dopo l'accaduto si era diffusa la voce che il pesante bidone fosse stato gettato dalla scalinata di Trinità de' Monti. In ogni caso i vandali sono tornati a accanirsi contro la Capitale, dopo l'ultimo sabato di fuoco e devastazioni. A dare la notizia dell'ennesimo atto teppistico è stato lo stesso sindaco Alemanno, ieri mattina: «Per fortuna - ha spiegato - il danno non è gravissimo, e non è avvenuto in un luogo molto delicato. Però questo dimostra che c'è bisogno di attenzione e controllo del territorio per tutelare il nostro patrimonio artistico e architettonico. Dobbiamo individuare questi vandali - ha concluso - che vanno in giro per la città». Ma Alemanno ha escluso un possibile collegamento dell'episodio della notte scorsa con quelli di sabato. Intanto i frammenti degli scalini sono stati raccolti e consegnati alla centrale operativa del I gruppo dei vigili. Ieri mattina i tecnici della Sovraintendenza capitolina hanno fatto un sopralluogo: le lastre danneggiate saranno restaurate attraverso una provvisoria rimozione della lastra e la successiva reintegrazione di tasselli «a coda di rondine», simili a quelli antichi per finitura, materiale e coloritura. L'assessore alle Politiche Culturali Dino Gasperini, spiega che i lavori inizieranno a brevissimo. «E speriamo che i delinquenti responsabili del danno vengano rapidamente individuati. Saremo pronti a chiedere i danni. Fortunatamente il danneggiamento è di lieve entità, ma è comunque indice del grave livello di inciviltà che ci circonda». Ma anche questo episodio ha dato fuoco alle poveri della polemica politica: «Fino a quando - spara la deputata del Pd Ileana Argentin - la Capitale e i romani dovranno sopportare questo clima di impunità che consente a qualsiasi malintenzionato di danneggiare il patrimonio artistico di Roma?». Aggiunge il consigliere comunale Pd, Paolo Masini: «Roma, e in particolare il centro, sembra ormai terra di nessuno, in mano a bande di violenti e di ubriachi». Interviene anche il consigliere del Pd capitolino e membro della Commissione sicurezza Dario Nanni: «La realtà è che con la loro politica, Alemanno e i suoi non sono in grado di preservare neanche il centro dai vandali, come è già successo nei giorni scorsi a piazza Navona». Ribatte però dall'altro fronte il consigliere comunale Pdl Francesco De Micheli: «Ricordiamo tutti che ai tempi dei "fasti veltroniani" per la scalinata di Trinità dei Monti non venne giù un triste e banale bidone, ma una Toyota Celica, sì, proprio un'automobile. Del resto quando Roma veniva amministrata bene, le cose si facevano davvero in grande».