Presentato ieri mattina il progetto del restauro della facciata del Teatro Argentina che prenderà il via nei prossimi giorni grazie alla collaborazione sinergica tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali del Lazio, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, la Soprintendenza Capitolina, il Teatro di Roma e Mecenarte. Un impegno per la collettività e la valorizzazione di un bene pubblico come spiega Umberto Broccoli, sovrintendente capitolino, che aggiunge: «Abbiamo fatto il nostro dovere. L'unico sistema per realizzare questo progetto era fare in modo che la pubblicità sostenesse e finanziasse l'intervento. Il nostro ruolo è quello di trovare soluzioni a problemi aperti. E lo abbiamo fatto». L'avvio del restauro dello Stabile rappresenta un importante capitolo della città di Roma che vede per la prima volta un bene pubblico restaurato con i proventi della pubblicità di privati. «Il Teatro di Roma farà scrivere una grande pagina per la città - commenta l'assessore alle politiche culturali e centro storico di Roma Capitale, Dino Gasperini - restituendo la nuova facciata nel 2012 in concomitanza con i 280 anni del Teatro, e con la riqualificazione in atto dell'area sacra circostante lo Stabile». L'intervento che avrà la durata di 8 mesi, prevede una cifra stimata di circa 250 mila euro di cui Mecenarte garantisce la copertura totale. «La straordinarietà dell'intervento - dichiara l'ad di Mecenarte, De Girolami - consiste nell'impegno a reinvestire le eventuali eccedenze economiche nel restauro dei altri beni individuati di volta in volta, in sinergia con gli Organi di Tutela». Un'ulteriore novità è rappresentata dall'impegno di Mecenarte di ospitare negli eventuali spazi pubblicitari invenduti la nuova compagna di Unicef, «vogliamo zero», per azzerare la mortalità infantile.