Boeri: grande orgoglio, resterà in piazza Affari La scultura milanese sarà l'immagine-simbolo della mostra dell'artista a New York MILANO Sarà il dito medio di piazza Affari l'immagine-simbolo della mostra di Maurizio Cattelan al Guggenheim Museum di New York. Una scelta che fa esultare l'assessore alla Cultura Stefano Boeri: «Siamo orgogliosi perché si tratta di una decisione molto significativa, soprattutto in considerazione del fatto che l'opera non sarà esposta a New York. E' un'immagine che porterà Milano in giro per il mondo, renderà ancora più ricca la nostra città e ci rafforza nella convinzione di mantenere l'installazione in piazza Affari». MAURIZIO CATTELAN, ancora una volta, conquista l'attenzione di Milano, la sua città d'adozione. Questa volta, però, per una scelta fatta a migliaia di chilometri di distanza dal capoluogo lombardo. Al Guggenheim di New York, infatti, dal prossimo 4 novembre e fino al 22 gennaio 2012 è in programma una retrospettiva su Cattelan. Là, nel museo più famoso della Grande Mela, il 51enne artista padovano esporrà tutte le sue opere più provocatorie, a partire dalla «Nona Ora», cioè il Papa colpito da un meteorite. Non ci sarà, naturalmente, la scultura Love, cioè il Dito medio. L'opera resterà davanti al Palazzo della Borsa almeno fino al prossimo 31 maggio. Anzi, la sua collocazione definitiva in piazza Affari, dopo la decisione del Guggenheim di utilizzarla come scultura simbolo della retrospettiva newyorkese di Cattelan, è ormai a un passo. Boeri non lo nasconde. Milano non può lasciarsi sfuggire il Dito medio tanto apprezzato anche oltreoceano. Certo, l'assessore ammette che le questioni burocratiche ed economiche per far restare la scultura là dov'è ora non sono ancora del tutto superate: «Stiamo lavorando alle assicurazioni e al nuovo basamento del Dito medio. In un momento di crisi economica, non mi sento di chiedere uno sforzo straordinario alle casse comunali». L'ASSESSORE e gli uffici tecnici stanno ancora facendo i conti per capire quanto costerà a Palazzo Marino tenere per sempre in piazza Affari la scultura di Cattelan. Boeri, comunque, vede l'obiettivo finale alla portata dell'amministrazione comunale: «Il Dito medio davanti alla Borsa per sempre? Ci arriveremo». Così come sembra ormai a un passo anche l'Ambrogino, o meglio la civica benemerenza, per Cattelan, proposta proprio da Boeri. Come si fa a negare una civica benemerenza, al di là dei gusti personali, a un artista (e a un'opera) che New York ci invidia? L'assessore annuisce: «La scultura di piazza Affari crea turbolenza ed è ormai diventata una rappresentazione paradigmatica di uno degli artisti più straordinari e controversi dei nostri tempi». Il Guggenheim insegna.