Da Virgilio alle bolle papali, 30 mila volumi a disposizione degli studiosi. Nei luoghi dove si formò Dante Manoscritti e codici saranno catalogati e resi accessibili su Internet. Pronto il progetto di protezione dell'importante patrimonio librario Manoscritti, cinquecentine, codici miniati. Sono trentamila i volumi che compongono il patrimonio librario, teologico e filosofico della biblioteca francescana del convento di Santa Croce che con il nuovo anno sarà pienamente a disposizione di studiosi e appassionati. Fino ad ora si poteva accedere su appuntamento. Il restyling, iniziato a luglio, consiste nel rifacimento e coibentazione del tetto, dell'impianto elettrico e nella creazione di un soppalco per raddoppiare l'area a disposizione dell'utente. Il tesoriere del convento, in uno scatto di orgoglio, ha allargato i cordoni della borsa, per finanziare oltre alle opere di ristrutturazione, anche le nuove scaffalature, i tavoli per la sala lettura e il processo di digitalizzazione dei volumi prossimi alla consultazione, assumendo anche una nuova bibliotecaria. Spesa preventivata, 30 mila euro. Il cantiere è a buon punto e tra gli scaffali impacchettati nella plastica puoi spiare rare edizioni di Virgilio, Orazio e Plutarco o la copia della prima edizione del Vocabolario dell'Accademia della Crusca. Fra le centinaia di cinquecentine, dal dorso in oro scolorito, brillano per unicità le Storie delle vite dei santi pontifici, opera colossale di Bartolomeo Platina. Ma Padre Antonio Di Marcantonio, rettore della Basilica, punta soprattutto sulla collezione di riviste teologiche e filosofiche che in questi anni hanno continuato ad affluire, nell'ambito di uno scambio mai interrotto, da quando, negli anni '40 è stato tenuto battesimo il periodico Città di vita. «E' la più completa raccolta esistente di riviste da tutto il mondo sulla filosofia e teologia ci dice D'altra parte, il convento dei frati francescani ha sempre affiancato alla vita spirituale, gli elementi per la vita intellettuale». L'attuale biblioteca è stata inaugurata il 20 maggio del 1944 in occasione del quinto centenario della morte di San Bernardino da Siena. È stata ricostituita col materiale manoscritto e librario salvato dalle soppressioni e arricchita di numerosi volumi provenienti da altri conventi della provincia; consistente il contributo della biblioteca del convento di San Francesco in San Miniato. Ma le origini della «meravigliosa libreria» risalgono al XIII secolo e sul finire del XVII secolo sarà una delle più importanti di Firenze. Negli studi di Santa Croce si formarono Dante Alighieri, Giovanni de' Medici, oltre a numerosi esponenti di famiglie nobili fiorentine. Il nuovo corso vedrà al lavoro la giovane bibliotecaria Novella Maggiora. Da un anno si dà da fare per riorganizzare e catalogare tutto il patrimonio librario, per renderlo accessibile anche su Internet e sulla rete del sistema bibliotecario nazionale. Parliamo tuttavia di ciò che è sopravvissuto ai furti, alle alluvioni, alle soppressioni, quando furono trafugati e trasportati alla Laurenziana e alla Nazionale edizioni rare e antiche, insieme a 781 codici manoscritti, mentre quasi tutto il materiale archivistico fu incorporato nell'Archivio di Stato. Si preparano tuttavia alla consultazione libera un centinaio di rare cinquecentine, 130 pergamene ma anche pezzi sorprendenti per gli studiosi, come per esempio bolle papali ignote persino al Bollendario pontificio. «I nostri archivi riprende Padre Antonio si apriranno alla consultazione di quanti vogliono conoscere la storia di questo complesso francescano, della sua evoluzione artistica e storica e di quella di tante famiglie che hanno donato i loro archivi. Perché Santa Croce è la Chiesa della memoria, è stata infatti trasformata negli ultimi due secoli nel Pantheon delle glorie italiane. Cercheremo di ricostruire anche il ruolo avuto nel 1400 come centro più importante al mondo per gli studi teologici francescani». A dare il «là» al nuovo corso è anche e soprattutto l'iniziativa della Fondazione milanese Enzo Hruby, che dopo eccellenti interventi sulla sicurezza di importanti istituzioni del Paese, sbarca a Firenze con il progetto di videosorveglianza del patrimonio librario di Santa Croce, di cui si farà interamente carico. Un sistema, attivo 24 ore su 24, con 9 telecamere collegate a un computer. «Il libro è uno degli oggetti più difficili da proteggere spiega Carlo Hruby, vicepresidente della fondazione e i furti sono da sempre una seria minaccia per ogni biblioteca: spariscono i volumi ma spesso sono oggetto di mutilazione, con la sottrazione per esempio delle pagine interne. In questo senso gli aneddoti si sprecano e stupisce, ma è inconfutabile, che attori della questione sono i collezionisti bibliofili».
Firenze. Pagine di Santa Croce. Riapre la biblioteca. E diventa sorvegliata speciale, 24 ore su 24
Riassunto in 200 parole:
Il convento di Santa Croce a Firenze ha un patrimonio librario di 30.000 volumi, che verrà reso accessibile a studiosi e appassionati. Il progetto di protezione del patrimonio librario, finanziato con 30.000 euro, prevede la digitalizzazione dei volumi e la creazione di scaffalature e tavoli per la sala lettura. Il cantiere è a buon punto e tra gli scaffali impacchettati ci sono rare edizioni di autori come Virgilio e Orazio. La collezione di riviste teologiche e filosofiche è la più completa esistente. Il convento ha una lunga storia di affiancare la vita spirituale con gli elementi intellettuali.
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