Il 9 novembre verrà verificata la possibilità di copertura finanziaria Occorrono dieci milioni. I fondi dall'assestamento di bilancio Il nodo non è ancora sciolto. Mancano 10 milioni di euro per dare il via al progetto di realizzazione del Museo Nazionale della Shoah. Ieri, il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato una nuova tappa nel lungo iter burocratico iniziato nel 2006, sotto l'amministrazione Veltroni, e giunto nella fase conclusiva. Il 9 novembre, in occasione dell'assestamento di bilancio, il Campidoglio verificherà se ci sono i soldi necessari per far partire l'opera che ricorda la persecuzione razziale degli ebrei in Italia. Proprio ieri, al termine della festa per la liberazione di Gilad Shalit, Alemanno e il governatore della Regione Lazio Renata Polverini, hanno incontrato i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Museo della Shoah. «L'incontro - ha detto Alemanno - è servito per fare una verifica di come finanziare pienamente il progetto del Museo della Shoah all'interno dell'assestamento di bilancio». Se i 10 milioni di euro verranno confermati, la giunta comunale dovrà approvare la delibera del progetto: passo successivo sarà dare il via alla gara di appalto. Alemanno ha confermato anche il luogo dove sorgerà il museo: una collocazione simbolica all'interno del parco di Villa Torlonia, residenza di Mussolini che nel '38 approvò le leggi razziali. L'opera si estenderà per cinque mila metri quadrati. Un parallelepipedo nero, sulla facciata i nomi delle vittime italiane della Shoah, centinaia di reperti della persecuzione, percorsi multimediali e una grande sala per ospitare il plastico dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau: così è stata pensata l'opera progettata dagli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini. Il museo ospiterà documenti, indumenti e immagini raccolti dalla Fondazione del Museo della Shoah presieduta da Leone Paserman: reperti e oggetti provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo. Tra questi anche i certificati falsi che gli ebrei erano costretti a utilizzare per cercare di sfuggire alla cattura dei nazisti e dei fascisti. Come spiegato tempo fa dal curatore del museo, Marcello Pezzetti, l'opera sarà «un centro di servizi a disposizione della collettività e un luogo dove la gente va per conoscere, senza alcuna preclusione, una pagina nera della storia d'Italia». Per realizzare il museo servono 23 milioni di euro. Ne mancano dieci per poter sbloccare il progetto che rientra tra gli obiettivi di Roma Capitale, proclamati durante gli Stati Generali di febbraio. E il 9 novembre, finalmente, si saprà quando Roma, dopo Gerusalemme, Washington, Berlino, Londra e Parigi, potrà avere un museo della Shoah.