Dall'artecard al varo di mostre e convegni incentivi al turismo Beni culturali, arrivano i privati. Nasce un polo di gestione mista per difendere e valorizzare, anche in chiave di promozione turistica, il patrimonio archeologico, artistico, culturale della Campania. Ieri un passo di fondamentale importanza: la giunta di Santa Lucia, su proposta dell'assessore Marco Di Lello, ha deliberato di lanciare un bando di gara internazionale per la vendita ai privati del 49 pei cento delle quote della società campana per i beni culturali, che svolge funzioni operative nel campo delle attività di valorizzazione dei beni culturali. La Scabec, in particolare, gestisce l'artecard, il servizio di biglietti integrati musei-trasporti che ha messo in rete i trenta maggiori siti culturali della regione, da Pompei alla Reggia di Casetta ai musei di Napoli. Inoltre ha realizzato il progetto Regione Campania - Smithsonian Institution di Washington. La Scabec, inoltre, ha realizzato il progetto di gestione del parco archeologico di Conza. Ha poi gestito l'apertura notturna degli scavi di Paestum ed una serie di eventi legati alla valorizzazione dei Comuni del Vallo di Lauro e di altri comprensori regionali. In programma, la gestione del museo di arte contemporanea Donnaregina a Napoli, e il varo di un portale web, d'intesa con la Rai, per la consultazione del patrimonio legato ai beni e alle attività culturali della Campania. Tra i compiti della Scabec figurano anche la creazione di opportunità di impresa nella filiera dei beni e delle attività culturali; la promozione a livello regionale di un sistema catalografico integrato, individuando anche possibilità di sviluppo nel campo della modellistica e la realizzazione di ricadute in ambito commerciale; l'effettuazione di studi e ricerche sulla situazione esistente e sul potenziale economico della filiera dei beni e delle attività culturali, individuando i fattori critici di maggiore successo e gli eventuali ostacoli allo sviluppo nel contesto regionale, nazionale ed internazionale; l'erogazione diservizi di supporto ad iniziative nella filiera dei beni e delle attività culturali promosse da altri operatori; il monitoraggio delle opportunità di accesso a fondi ed agevolazioni finanziarie; la realizzazione di attività di progettazione, sviluppo ed applicazione delle tecnologie informatiche alla filiera dei beni e delle attività culturali. La delibera approvata ieri dalla giunta regionale è rivolta a società di capitali, società cooperative e loro consorzi, anche raggnippate allo scopo in associazione temporanea di imprese, consorzi che rispondano ai requisiti di ammissione previsti dal bando. Aggiudicatari della gara saranno i soggetti che presenteranno l'offerta più vantaggiosa per l'amministrazione, sia per l'acquisto delle quote societarie sia per la fornitura dei servizi. L'investimento della Regione nella Scabec per i prossimi dieci anni è stimato in 118 milioni di euro. «Con questo bando si relizza un percorso innovativo - ha spiegato il governatore Antonio Bassolino - che mette insieme pubblico e privato per la valorizzazione e la migliore fruizione del nostro patrimonio culturale». «Si conferma così l'importanza strategica del settore dei beni culturali nella regione - rileva l'assessore Marco Di Lello -investendo risorse straordinarie e puntando su ulteriori innovazioni».