"I conti del ministero sono falsi. Alla Fondazione il contributo più basso dItalia" La cultura negata "Costretti a tagliare il Macbeth un atto virtuoso per salvare dallindebitamento le casse dellente" Il sindaco Emiliano non ci sta e sbotta: «Abbiamo rinunciato a una festa importante, la prima del 6 dicembre al Petruzzelli, per non indebitarci. Ma questo sofferto atto di responsabilità non fa evidentemente notizia». È un boccone amaro da mandare giù lannullamento del Macbeth che, diretto da Federico Tiezzi, sarebbe stato un allestimento non da poco con le scene firmate dallarchistar Gae Aulenti. A denti stretti, ma a testa alta, Emiliano lha comunque mandato giù. Eppure al ministero per i Beni culturali non le manda certo a dire. «Addirittura sè detto che la Fondazione Petruzzelli riceverebbe lo stesso finanziamento di Santa Cecilia, a Roma, quando è ovvio che è falso. Soltanto il costo del personale per lAccademia, in effetti, è di 21 milioni di euro». E per essere chiaro, ieri al politeama per la presentazione del Crepuscolo degli dei, parla con documenti ufficiali alla mano. A dimostrare lo stato delle cose provvede, così, il decreto di riparto della quota Fus 2011 per le fondazioni lirico sinfoniche. Ed è qui che si scopre come al Petruzzelli il ministero abbia destinato 6 milioni e 500mila euro contro i 9 milioni e 700mila euro assegnati a Santa Cecilia. Ma non è tanto questo che a Emiliano interessa evidenziare: la suddivisione del Fus, infatti, dimostra come la più giovane fondazione lirica sia il fanalino di coda rispetto ai contributi erogati dallo Stato. E lamenta come il ministero, a differenza di quanto accaduto in altre circostanze, come per la riapertura della Fenice, non abbia concesso alcun contributo straordinario per linaugurazione del Petruzzelli né per lo start up delle attività. Resta, intanto, il buco sul calendario di quel 6 dicembre che, di fatto, pesa come un macigno se è vero che, nellanno delle celebrazioni per lUnità dItalia, il politeama rinuncerà allunico titolo verdiano programmato. «Qualcosaltro faremo - assicura Emiliano - soprattutto vorremmo assicurare almeno lo stipendio di dicembre ai lavoratori del teatro. La rinuncia del Macbeth non è un sacrificio da poco: realizzeremo un evento per sottolineare il peso di tale scelta e, in questo senso, mi piacerebbe se ci fosse una reazione della città e non solo del pubblico del Petruzzelli».