Ieri, durante l'esame del progetto di rinnovamento del polo museale, l'idea della passerella PADOVA Una passerella pedonale trasparente, magari in cristallo, che (passando sopra a corso Garibaldi) colleghi i Musei civici Eremitani e Palazzo Zuckermann. E' questa una delle suggestioni emerse l'altra sera, mentre parecchi esponenti della maggioranza che governa Palazzo Moroni discutevano sul progetto di «rinnovamento» degli stessi Eremitani. Il primo ad essere d'accordo, circa quella che resta una proposta tra le tante avanzate per valorizzare il polo museale cittadino, che tra l'altro guadagna di annata in annata appeal tra i visitatori, è stato l'assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio: «Stiamo pensando ad un qualcosa di forte che esalti il contenuto di quella parte di Padova e che ricordi a tutti, visivamente, la presenza di tanti luoghi dedicati all'arte e alla cultura. Nel raggio di poche centinaia di metri infatti - ricorda l'assessore - ci sono la chiesa e i Musei civici Eremitani, l'Arena e i suoi Giardini, la Cappella degli Scrovegni e Palazzo Zuckermann, senza dimenticare il monumento di Daniel Libeskind in memoria delle vittime dell'11 settembre. Insomma, serve una pregevole opera architettonica che dia valore al contesto». Gli Eremitani, nei prossimi anni, saranno oggetto di una complessa serie di interventi di restauro. L'operazione, che dovrebbe mettere il polo museale in linea con tutti gli standard, più attrattivi che altro in verità, del nuovo millennio, è già stata finanziata dalla Regione con 5 milioni di euro ed esaminata nel dettaglio ieri dalla commissione Cultura di Palazzo Moroni presieduta da Giuliano Pisani. E, all'interno di questi interventi, potrebbe appunto rientrare la passerella pedonale aerea su corso Garibaldi. Una strada, quest'ultima, che più di qualcuno vorrebbe pedonalizzare (tram a parte), almeno nel tratto che va dalla piazza all'ingresso dei Giardini dell'Arena.