Finalmente ha vinto il buon senso. Superando le pressioni degli ambientalisti che avrebbero voluto una piazza San Silvestro trasformata in una giungla di alberi e laghetti, l'architetto Portoghesi, incaricato del progetto - che in un primo momento aveva parlato di alberature e fontane, grazie alla falda acquifera che scorre poco sotto la piazza - ha capito che a Roma di alberi ce n'è fin troppi. Così avremo tra poco un bel padellone di pietra e cemento dove il sole batterà tutto l'anno, i pensionati potranno leggere il giornale sulle panchine angolari in travertino e i bambini respirare la buona aria del centro storico in cui, come dichiara il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, «L'assenza di verde è filologicamente corretta». E ci sarà posto anche per i parcheggi delle nostre auto!
Roma, San Silvestro. Un padellone di cemento
Finalmente ha vinto il buon senso. Superando le pressioni degli ambientalisti che avrebbero voluto una piazza San Silvestro trasformata in una giungla di alberi e laghetti, l'architetto Portoghesi, incaricato del progetto - che in un primo momento aveva parlato di alberature e fontane, grazie alla falda acquifera che scorre poco sotto la piazza - ha capito che a Roma di alberi ce n'è fin troppi. Così avremo tra poco un bel padellone di pietra e cemento dove il sole batterà tutto l'anno, i pensionati potranno leggere il giornale sulle panchine angolari in travertino e i bambini respirare la buona aria del centro storico in cui, come dichiara il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, L'assenza di verde è filologicamente corretta.
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