II 2004 ha portato negli spazi espositivi 400 mila turisti Nell'anno di Genova capitale europea della cultura, i musei comunali hanno raddoppiato i propri visitatori, passando dai 201.242 del 2003 a 403.347 (con un incasso di 295 mila euro e una presenza di turisti italiani e stranieri valutata fra il 30 e il 40 per cento), e adesso Palazzo Tursi cerca di aumentare il coinvolgimento dei privati nella gestione, per favorire anche l'afflusso di capitali. Si partirà il mese prossimo con la nascita dell'istituzione (una forma giuridica prevista dalla legge 142 sugli enti locali) "Musei del mare e della navigazione", cui faranno riferimento la nuova struttura del Galata, inaugurata il 31 luglio scorso, il Museo di Pegli, la Commenda di Pré (destinato a diventare sede espositiva di Genova città mediterranea, in collaborazione con la Soprintendenza) e il Castello D'Albertis. L'ente autonomo di gestione (ma direzione scientifica e programmazione saranno sempre "governati" da Palazzo Tursi) avrà un proprio consiglio di amministrazione e a presiederlo sarà chiamato uno studioso, una personalità esterna all'amministrazione comunale: al sindaco spetterà la nomina di altri due componenti, mentre la Compagnia di San Paolo di Torino (che ha finanziato in modo consistente la costruzione del Galata) e l'associazione dei sostenitori del museo del mare avranno un rappresentante a testa. «Auspichiamo che altri soggetti non pubblici entrino a far parte del consiglio di amministrazione», ha sottolineato ieri l'assessore alla Cultura, Luca Borzani, presentando i "numeri" del 2004. A Costa Edutainment verrà confermata la gestione dei servizi del museo in Darsena. Il Polo antico (Palazzo Rosso, Bianco, Tursi) continuerà ad essere guidato direttamente dall'amministrazione comunale, che ora bandirà una gara per l'affidamento della gestione dell'auditorium (l'ex sala Germi, che aprirà a febbraio), il bookshop (affidato in via temporanea all'editore Tormena) e la caffetteria. Nel corso del 2005, i musei di Strada nuova vedranno un ulteriore aumento degli spazi espositivi (a marzo, apertura delle nuove collezioni numismatiche, ceramiche, pesi e misure e del Centro studi moda e tessuto al Bianco, l'apertura dell'archivio fotografico, della Sala delle virtù romane e ulteriori spazi al Rosso, a cui si aggiungerà in ottobre l'allestimento della dimora storica della Duchessa di Galliera). Per Nervi e Pegli si punta a far diventare tutt'uno la gestione di polo museale e parco pubblico, ma la formula è ancora da stabilire. Potrebbe essere l'istituzione, come nel caso dei Musei del mare, oppure un consorzio pubblico-privato. Pur senza voler contrapporre i musei alle manifestazioni del 2004, Borzani ha sottolineato il record di visitatori: «E' chiaro che senza promozione e senza eventi il risultato non sarebbe stato lo stesso, però questa performance dei musei cittadini è probabilmente il più grande evento del 2004. Non erano luoghi vissuti e invece lo sono diventati, sono entrati nella vita cittadina: con l'iniziativa "Musica nei musei" abbiamo coinvolto cinquemila giovani, che difficilmente forse ne avrebbero varcato la soglia. Inoltre con le nuove aperture del 2005 in via Garibaldi saremo in grado di soddisfare l'interesse di pubblici differenti all'interno dello stesso polo». Adesso l'obiettivo è appunto individuare le forme di gestione più efficaci, coinvolgendo i privati, e rendere sempre più forte l'integrazione con Palazzo Ducale. Nel 2005 il Museo di arte contemporanea Villa Croce ridurrà i propri spazi da marzo a settembre per lavori di ristrutturazione e riaprire poi con il laboratorio delle culture contemporanee (il Magazzino Edoardo Sanguineti), mentre da fine gennaio chiuderà completamente i battenti il Museo del Risorgimento, per riaprire a giugno con una nuovo allestimento; più moderno. Per i lavori al Museo d'arte orientale Chiossone, invece, bisognerà aspettare il 2006.