Bisticcio di parole a parte, si prospetta come una scoperta ragguardevole quella appena effettuata poco fuori della cinta urbana. L'occasione, come già accaduto altre volte, è venuta da alcuni lavori (nella fattispecie una recinzione) che un privato aveva intenzione di effettuare nella sua proprietà. Diversamente da altri, il cittadino in questione non ha dato mano all'opera senza premunirsi circa l'eventualità (per nulla rara, vista la storicità del sito) di effettuare ritrovamenti archeologici durante la fase di scavo. Ha richiesto alle autorità di tutela dei beni culturali dei saggi preventivi, che hanno dato luogo ad un rinvenimento di grande interesse. Ad una profondità di circa mezzo metro è stata ritrovata parte del tracciato dell'antica Regina viarum. Si tratta di un tratto di circa 10 metri in calcare locale. Appare ben conservato, come se non fossero passati 2 mila anni da quando, nel 312 a.C., il censore Appio Claudio volle realizzare una strada che collegasse Roma a Capua, passando per la regione pontina. La Regina viarum attraversava la Valle. Quindi saliva verso la città, di cui costituiva l'asse principale. La via, fin dalla sua creazione, ha condizionato la storia locale. La scoperta non è la prima e di certo non l'ultima in una città che nasconde nel sottosuolo un patrimonio archeologico rilevantissimo. Gli scavi sono destinati a non interrompersi, dato che verrà portato alla luce tutto il percorso possibile. Già così un altro tassello si aggiunge nella ricostruzione dell'antica colonia romana. Erc. Ber.