Siringone o Formigone? Dopo mesi di polemiche terra-terra su polveri sottili, traffico e super-vitalizi, il dibattito politico a Milano è tornato dimprovviso a volare in quota. Per la precisione a 230 metri dal suolo, dove da un paio di giorni si combatte una battaglia decisiva per il futuro della città: quella per il titolo di grattacielo più alto dItalia. Roberto Formigoni era convinto di avere il trofeo in tasca grazie ai 161,3 metri del Pirellone-bis, monumento proporzionato alla gloria dei suoi 16 anni da governatore della Lombardia. Peccato non avesse fatto i conti con "The Spire", lantenna piazzata a tradimento sabato mattina sul tetto di Torre Garibaldi di Cesar Pelli. In meno di sette minuti, grazie a unoperazione in stile commando di un elicottero Superpuma, il tetto di Milano (e del Paese) è stato alzato di 68,7 metri. A quei 230 metri, appunto, della guglia dacciaio che ha trasformato il capolavoro del maestro argentino in una copia - scala 4.600 a uno - di una siringa Pic indolor. Il governatore non lha mandata giù. E ha puntato i piedi: «Lantenna non vale!». Il Guinness dei primati - sostiene - misura i record dal punto calpestabile più alto di un edificio. E i 161,3 metri del Formigone (come gli intimi chiamano la sede della Regione) svettano di ben 9,3 metri sopra i 152 del dirimpettaio.
MILANO - Linutile guerra dei grattacieli (e la politica resta a terra)
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, sostiene che il Pirellone-bis di Milano sia il grattacielo più alto d'Italia, con 161,3 metri di altezza. Tuttavia, il titolo è stato preso da "The Spire", un'antenna installata sul tetto di Torre Garibaldi di Cesar Pelli, che raggiunge i 230 metri di altezza. Formigoni sostiene che l'antenna non sia considerata per il Guinness dei primati, che misura i record dal punto calpestabile più alto di un edificio, e che il Pirellone-bis sia più alto di 9,3 metri. La questione ha scatenato una polemica tra i due leader politici.
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