"Dobbiamo centralizzare l'amministrazione dei musei: pensare ad un unico ufficio stampa che faccia la promozione, ad una sola e più snella struttura che faccia tutto e vada oltre la filosofia di Torino Musei». La notizia arriva dall'assessore alla Cultura del Comune Maurizio Braccialarghe. Che ieri, insieme con il collega Michele Coppola (Regione) ha duramente replicato alle dichiarazioni rese ai giornali dall'assessore Perone. Il responsabile della Cultura della Provincia ieri ha annunciato di voler ritirare i contributi agli enti culturali, in polemica con le strategie di Comune e Regione. Braccialarghe non gliele manda certo a dire: «Siamo in un momento complicatissimo. Era proprio il caso che Perone si mettesse di traverso? Gli lascio la scena, se è in grado di dimostrarmi che con le sue finanze risolve i problemi della cultura. A giudicare dai budget non sembra». Altrettanto risentita la reazione dell'assessore alla Cultura della Regione Michele Coppola: «Sono stupito dalle parole dell'assessore Perone. Da una persona come lui mi sarei aspettato un maggiore senso di responsabilità». Dice Braccialarghe: «Non è tempo di protagonismi. In questi giorni sto lavorando con Coppola sui criteri di priorità per assegnare i finanziamenti. Verrà un momento in cui coinvolgeremo anche l'assessore Perone». Se Comune e Regione sono infatti «azionisti di maggioranza» delle principali istituzioni artistiche, ecco che si giustifica l'eventuale scavalcamento dei due enti sulla Provincia. «Prendiamo il caso del Teatro Regio - dice ancora Braccialarghe -. Con tutto il rispetto per i 60 mila euro stanziati dal mio omologo Perone, mi preoccupo di più se a bilancio del 2011 mancano i 3 milioni e 800 mila di Coppola. Stiamo tentando di salvare il salvabile, studiando operazioni che riducano drasticamente i costi di gestione». Altra parola d'ordine per risparmiare e mettere a frutto il più possibile le risorse: no ai doppioni. Anche sui sistemi di erogazione. E' il caso del Sistema Teatro, su cui il Comune investe 930 mila euro. Un organo composto da realtà medio-piccole, foraggiate a loro volta singolarmente anche dalla Regione, ex lege 58. La direzione è quella già annunciata degli accorpamenti. Filiera del libro, arte contemporanea, teatri stabili, in primis. Da oggi si aggiunge un nuovo, importante tassello: il mondo dei musei.
Torino. "Cura dimagrante per i musei: struttura più snella per salvarli"
L'assessore alla Cultura del Comune di Torino, Maurizio Braccialarghe, ha annunciato di voler centralizzare l'amministrazione dei musei, eliminando le strutture separate per ogni ente culturale. Braccialarghe ha criticato le dichiarazioni dell'assessore alla Cultura del Comune, Alessandro Perone, che ha espresso la volontà di ritirare i contributi agli enti culturali. Braccialarghe ha anche criticato l'assessore alla Cultura della Regione, Michele Coppola, che ha espresso la sua disapprovazione per le dichiarazioni di Perone. Braccialarghe ha affermato che non è il momento di "protagonismi" e che sta lavorando con Coppola per assegnare i finanziamenti ai musei.
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