L'ex ministro ricostruisce l'iter della nomina in una missiva inviata alla Commissione Cultura della Camera dei deputati Ancora due mesi per il presidente Circa due mesi di tempo per sapere come finirà la vicenda della nuova presidenza della Biennale. Anche se Galan ha già designato Giulio Malgara al posto di Paolo Baratta e l'attuale Consiglio di amministrazione della Biennale scadrà a metà dicembre, la nomina potrà essere formalizzata solo dopo il voto delle due Commissioni Cultura di Camera e Senato e la data dei voto non è stata per ora messa all'ordine del giorno in nessuno dei due rami del Parlamento. Poi la nomina ufficiale. Galan "Pinocchio" sulla nomina di Baratta alla presidenza della Biennale. Lo sostiene il suo predecessore ai Beni Cultural Francesco Rutelli, chiamato in causa dallo stesso ministro nel corso della sua audizione alla Commissione Cultura della Camera di qualche giorno fa. Per difendere la sua scelta di designare il manager pubblicitario Giulio Malgara al posto di Baratta, senza aver consultato gli enti territoriali, con il presidente della Regione Luca Zaia, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il presidente della Provincia Francesca Zaccanotto, Galan aveva sostenuto che il suo predecessore aveva fatto altrettanto con lui. «Quando ero presidente della Regione - ha dichiarato in sostanza Galan - neanch'io ero stato consultato dal ministro Rutelli sulla nomina di Baratta e io mi sono comportato allo stesso modo». Ma la ricostruzione è contestata da Rutelli, che lo aveva già fatto a caldo e ora ha deciso di prendere carta e penna e scrivere alla stessa Commissione Cultura della Camera per dare la sua versione dei fatti. E Rutelli smentisce Galan, sostenendo che alme-mo quattro volte l'allora presidente della Regione era stato consultato sulla nomina del presidente della Biennale, divenuto poi Baratta. Fu, quella, una scelta travagliata e difficile, con una serie di candidature - dal regista Giorgio Ferrara, al presidente della Triennale di Milano Davide Rampello - prima prese in considerazione e poi scartate. Questo spiega anche le consultazioni multiple, prima di arrivare alla designazione di Baratta. Ma Galan, in questo caso, non si è comportato allo stesso modo, avvisando i rappresentati degli enti territoriali solo a scelta già fatta, senza alcuna consultazione. Ma nella lettera che Rutelli invierà alla Commissione Cultura della Camera , ci sarebbe spazio anche per la triste vicenda del nuovo Palazzo del Cinema. Anche qui, Rutelli non ci sta a passare per uno dei colpevoli del fallimento del cantiere e ricorda che alla posa della prima pietra c'era anche Galan, come presidente della Regione, essendo parte attiva e tra i sostenitori della realizzazione dell'opera. E la polemica intorno alla scelta di Malgara e al siluramento di Baratta non si spegne, con una nuova puntata proprio davanti a quella Commissione Cultura della Camera che tra circa un mese dovrà votare proprio sulla scelta del nuovo presidente. Un voto teoricamente dal valore solo consultivo, ma che se dovesse essere negativo per Malgara - con la Lega e magari qualche esponente del centrodestra che dovessero fare la fronda, schierandosi con l'opposizione o semplicemente disertando la seduta - potrebbe portare a conseguenze serie.