Ancora una scontro sul piano rifiuti che la Regione Lazio sta portando avanti. Il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, polemizza sulla scelta di Corcolle e chiede ulteriori studi per «verificare se oltre alle tutele paesaggistiche ci sono vincoli di natura archeologica apposti dal ministero». Ribatte la Polverini: «Il sottosegretario ha detto ciò che noi sappiamo perfettamente. Questa è una regione che ovunque ha problemi che la stessa Regione, con i piani paesistici, ha messo all'attenzione. Quindi non c'è nessuna novità rispetto a quello che la Regione aveva comunicato». L'annunciata visita del sottosegretario a Corcolle scatena però la dura presa di posizione degli assessori regionali del Pdl: «Fuori luogo», stigmatizzano gli assessori. Nella nota si ribadisce anche «la necessità, per chi riveste incarichi ministeriali di attenersi, con responsabilità, al ruolo e alle funzioni di propria competenza». Ancora scintille sull'impianto di Corcolle. Ieri è stato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro a intervenire sul piano rifiuti della Regione Lazio, quello che dovrebbe salvare Roma da scenari già visti nella Napoli invasa dalla spazzatura. Nel ciclone delle polemiche, in particolare, la discarica provvisoria che dovrebbe sorgere a Corcolle, nell'VIII municipio. «È un territorio molto delicato - ha detto Giro - molto complesso e bisognerà fare un ulteriore approfondimento per verificare se oltre alle tutele paesaggistiche ci sono vincoli di natura archeologica apposti dal ministero». Poi l'annuncio, per la prossima settimana, di un sopralluogo. Annuncio che ha scatenato la durissima presa di posizione degli assessori del Pdl: «Una visita fuori luogo», hanno messo nero su bianco dopo un vertice in Regione convocato dalla presidente Polverini. Chiara la risposta del governatore della Regione Lazio Renata Polverini: «Il sottosegretario ha detto ciò che noi sappiamo perfettamente. Questa è una regione che ovunque ha problemi che la stessa Regione, con i piani paesistici, ha messo all'attenzione. Quindi non c'è nessuna novità rispetto a quello che la Regione aveva comunicato». E aggiunge: «La novità importante da parte del sottosegretario è quella di collaborare con le istituzioni, per continuare nel lavoro che la regione ed il commissario hanno messo sul campo e nello stesso tempo per non arrecare danni alla salute, all'ambiente ed al nostro patrimonio». Al vertice convocato dalla Polverini erano presenti gli assessori regionali del PdL, accompagnati dai coordinatoti regionali, Vincenzo Piso e Alfredo Pallone, e dal coordinatore romano, Gianni Sammarco. Durissima la replica al sottosegretario Giro uscita dall'incontro: «E stata ribadita la necessità per chi riveste incarichi ministeriali di attenersi, con responsabilità, al ruolo e alle funzioni di propria competenza». «In una materia tanto complessa - dice ancora la nota - e in una fase tanto delicata, sono totalmente fuori luogo affermazioni o visite estemporanee che rischiano soltanto di alimentare aspettative illusorie che allontanano la reale e definitiva soluzione della questione rifiuti nel Lazio. Atteggiamenti che sono peraltro indice di mancato rispetto, non più sopportabile, nei confronti del lavoro che la Regione Lazio ha compiuto in quest'ultimo anno e delle responsabilità che il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha accettato di assumere per il bene del nostro territorio».