Necessaria una stima per la procedura di esproprio dell'area ALTAMURA. Quanto vale la «Valle incantata»? E' il quesito a cui deve rispondere la stima che la Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia ha avviato sulla cava delle impronte dei dinosauri di Altamura, risalenti ad oltre 80 anni fa. E' il primo passo per una procedura di esproprio con cui si intende rimuovere lo stallo che dura da troppi anni. Le orme di Altamura sono uno dei siti «improntati» più interessanti d'Europa e del mondo, con notevoli ricadute scientifiche. Gli studiosi parlano di «uno dei giacimenti a impronte più importanti e più spettacolari del mondo». Le orme sono migliaia: sono stimate in 25-30 mila. Appartengono a dinosauri di un periodo tra gli 83,5 e gli 85,8 milioni di anni fa (epoca Cretacica, stadio Santoniano) secondo gli studi fatti fino ad ora Tali orme, da sole, senza i fossili, rivelano uno «spaccato» di un tempo remotissimo. Hanno cambiato la paleogeografia del Mediterraneo e della Puglia. Hanno svelato il «comportamento» di un gruppo di almeno 200 erbivori. Era un luogo di «struscio» per paciosi dinosauri tridattili (impronte a tre dita). Molto ancora c'è da scoprire ma gli studi si sono fermati. La scoperta risale al 1999. Da allora il sito è stato aperto solo all'inizio, poi il sipario è calato. Attualmente non è fruibile dai visitatori. Si teme anche per la conservazione perché le orme sono esposte alle intemperie. Per risolvere una volta per tutte la situazione ed acquisire la cava al patrimonio pubblico, la Soprintendenza intende procedere con l'esproprio. Attualmente il luogo è di proprietà privata (società Ecospi), ad eccezione della paleosuperficie con le impronte che è già bene dello Stato ed il cui valore è ovviamente inestimabile. Ciò a cui bisogna dare un valore è la cava, ovvero tutta la zona circostante con la strada di accesso alla paleosuperficie. II soprintendente Antonio De Siena aveva annunciato proprio alla «Gazzetta» l'intenzione di procedere per l'espropriazione. «Abbiamo avviato la procedura - aggiorna - che ovviamente ha i suoi tempi. Ci sono dei passaggi preliminari per arrivare ad una dichiarazione di pubblica utilità ed alla comunicazione al proprietario. Attualmente stiamo effettuando una stima del valore della cava insieme all'Ufficio tecnico erariale». Non questa ma la successiva settimana è previsto un sopralluogo ad Altamura, fa sapere De Siena. Quella intrapresa è probabilmente la strada decisiva, dal momento che tutte le altre formule non hanno portato all'apertura di un sito che ha le credenziali per essere iscritto nella lista del patrimonio dell'Unesco.
Altamura. Il tesoro cava dei dinosauri ai raggi x della Soprintendenza
La Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia ha avviato una stima per la procedura di esproprio dell'area delle impronte dei dinosauri di Altamura. La stima si riferisce alla cava e alla zona circostante con la strada di accesso alla paleosuperficie. L'obiettivo è acquisire la cava al patrimonio pubblico e risolvere la situazione di proprietà privata. La procedura di esproprio richiede passaggi preliminari, tra cui una dichiarazione di pubblica utilità e una comunicazione al proprietario. La stima del valore della cava è stata avviata con l'Ufficio tecnico erariale. Un sopralluogo è previsto per la prossima settimana per valutare il valore della cava.
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