La sfida «La relazione presto pronta ma prima farò eseguire le verifiche per scoprire la verità» POMPEI. «Ho completato i rilievi e disposto la rimozione delle macerie seguendo il metodo archeologico». Il professor Nicola Augenti spiega le fasi della perizia che stabilirà le cause del crollo della Schola Armaturarum e della casa del Moralista. C'è stato anche l'incidente probatorio previsto dalla procedura? «No. I difensori delle parti inquisite non lo hanno richiesto. Così ho seguito gli accertamenti irripetibili seguendo la procedura prevista dall'articolo 360 del Codice penale». Quale è la fase successiva? «Ho proposto alle parti di fare delle prove di resistenza delle strutture interne agli scavi. Naturalmente nel modo meno invasivo possibile e senza danneggiare le antiche dimore. Si è innescato un vespaio. Alcune parti sono favorevoli affinché si accerti la verità sulle cause che hanno provocato i quattro crolli. La soprintendenza, invece, ha alzato un muro, si oppone a quanto ho chiesto. Se io fossi il responsabile dell'area archeologica, o il ministro, vorrei che si accertasse la verità. I magistrati che mi hanno delegato, vogliono che io accerti la verità più che trovare un colpevole». Con l'opposizione della soprintendenza la perizia ha subito un arresto? «Assolutamente no. lo ho l'autorità per chiedere qualsiasi tipo di prova. Mi farebbe, però, piacere che tutte le parti siano collaborative. Di questo ne parlerò con il dottor Marmo nei prossimi giorni se imporre le prove di resistenza. Visto che siamo in fase finale accelererò i tempi per concludere e consegnare la perizia, che sarà unica poiché la Procura ha ritenuto di accorpare tutti e quattro i crolli in una unica inchiesta. La mia relazione consentirà ai magistrati di fare archiviazioni o rinvii a giudizio». Ha idee chiare sulle cause del crollo? «In alcuni casi sono molto chiare, in altri sono chiare al 90 per cento». Può essere attribuita alla pioggia la causa principale del crolli? «Non posso violare il segreto istruttorio, posso solo dire che la cosa più semplice è attribuire le cause a fattori naturali. È singolare che se piove vengono giù le cose. La pioggia in se non fa crollare, ci sono fattori collegati». Quando terminerà il suo lavoro? «La perizia, nonostante l'unicità dei reperti, è stata spedita e più rapida delle aspettative. Il silenzio delle parti, che si sono riservate di produrre elementi validi per le indagini, può essere causa di rallentamento. A questo punto sarò io a stabilire un termine di conclusione. Non posso consentire un sine die».
Pompei. Lo studioso Augenti: I dissesti non solo colpa della pioggia
Un archeologo sta eseguendo una perizia per scoprire le cause del crollo della Schola Armaturarum e della casa del Moralista a Pompei. Ha completato i rilievi e ha disposto la rimozione delle macerie seguendo il metodo archeologico. Il professor Nicola Augenti spiega le fasi della perizia e stabilirà le cause del crollo. L'incidente probatorio previsto dalla procedura non è stato richiesto dalle parti inquisite. L'archeologo ha proposto alle parti di fare delle prove di resistenza delle strutture interne agli scavi, ma la soprintendenza si oppone a questo. L'archeologo ha l'autorità per chiedere qualsiasi tipo di prova e vuole che tutte le parti siano collaborative.
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