Sette giorni di incontri tra Veneto e Friuli E negli edifici entreranno scuole, sport, feste, turismo Momento di svolta, per l'Istituto Regionale Ville Venete, che si presenta alla quarta edizione del suo Festival (dal 17 al 23 ottobre) con parecchie novità, a partire dalla nuova presidente Giuliana Fontanella, dal nuovo consiglio e, presto, anche una nuova sede in terraferma, a Villa Venier Contarini di Mira: il trasloco (la sede legale resterà in Calle Longa a Venezia) mette finalmente la parola fine all'incertezza sulla destinazione dell'Istituto, che ad un certo punto pareva anche destinato alla villa Contarini "maggiore", a Piazzola sul Brenta (Pd). Ma anche lo stesso Festival, - che durante la gestione Qualarsa per il suo costo eccessivo aveva creato qualche attrito con l'allora presidente della Regione Galan (che stavolta invece da ministro ha concesso il patrocinio) - si presenta con una veste inedita, che concilia la rappresentanza del territorio con l'economia di gestione. Sarà infatti un festival completamente pagato dagli sponsor, e itinerante, con tappe nel Trevigiano, nel Vicentino, dell'Udinese e nel Veneziano, anche se il cuore rimarrà sempre Villa Contarini a Piazzola. «Ogni giornata sarà gestita da un componente del Cda - spiega la neo-presidente Fontanella - anche se all'interno di un quadro unitario, che punta alla costruzione di una rete con Regione ed enti locali, e alla valorizzazione di questo grande patrimonio, che in questo momento di crisi rappresenta una risorsa essenziale per l'economia turistica: si pensi che una manifestazione sul florovivaismo a Villa Contarini l'altra domenica ha richiamato settemila visitatori paganti». Le prime due giornate, lunedì e martedì, saranno dedicate a due dei numi tutelari delle Ville Venete, (sono 4 mila tra Veneto e Friuli V.G.) rispettivamente Giuseppe Mazzotti e Silvio Negro: del primo si sa quasi tutto, grazie anche all'omonimo premio che quest'anno sarà consegnato il 19 novembre; del secondo (Chiampo, 1897 - Roma, 1959) va invece ricordato che fu giornalista, saggista e vaticanista, oltre che autore del capolavoro incompiuto "La stella boara", e ricoprì la carica di presidente dell'Istituto nel suo ultimo anno di vita. Come detto si parte da domani alle 15 al Teatro Accademico di Castelfranco, con un convegno promosso dalla Fondazione Mazzotti e dal Comune per lanciare un nuovo percorso turistico attraverso le "Ville del Giorgione" che insistono sul territorio castellano. Il giorno dopo alle 17.30 a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (Tv) si ricorderà Silvio Negro, a cura della studiosa Adriana Chemello, presenti anche la figlia Angela Negro, gli studenti della scuola a lui dedicata e le autorità locali, mentre la Fontanella consegnerà i riconoscimenti al Mecenatismo moderno. Ma una dimostrazione del possibile riuso del patrimonio delle ville - che ripropone abitudini del passato quando i parchi delle ville erano anche il palcoscenico delle attività ginniche e ludiche dell'aristocrazia - sarà offerta mercoledì alle 17.30 a Villa Manin di Passariano, dove atleti, dirigenti del Coni, amministratori locali (l'assessore regionale Elio De Anna, Enzo Cainero) e rappresentanti dell'ente (Giampi Zanatta) parteciperanno al convegno "Lo sport in villa: uno strumento di valorizzazione di parchi e giardini". Saranno presenti tre testimonial eccellenti: la campionessa olimpica Gabriella Paruzzi di Tarvisio e gli atleti paraolimpici del Canoa Club Mestre Federica 'Lago, campionessa italiana in carica dei 1200 metri, e Ngol Ndara Ngamada, originario del Ciad, vice campione nazionale sul k2 100 500 e 1000 metri. Ma il sistema delle ville può essere anche un magnete d'eccezione per il turismo scolastico, tema a cui sarà dedicato l'incontro del 20 ottobre a Villa Contarini: interverranno amministratori regionali (Finozzi), la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale (Miola), rappresentanti dell'Associazione dei proprietari delle ville, a testimoniare la sempre maggiore apertura al territorio e al turismo. Il 21 ottobre alle 15.30 a Villa Pisani a Strà sarà presentato invece il secondo torno del volume "Gli affreschi nelle ville venete", curato dal professor Giuseppe Pavanello, e il 22 a Villa Contarini a Piazzola si metteranno a confronto "Esperienze di rete nella valorizzazione del patrimonio culturale", presenti politici, studiosi, proprietari delle ville, dirigenti regionali, anche per mettere a punto nuove strategie economiche e nuovi strumenti fiscali per agevolare gli investimenti. Infine il 23 sempre a Piazzola, "Villa aperta" con la presentazione delle iniziative per rendere accessibili gli edifici anche ai disabili (compresa un'audio-guida per ciechi e sordi), quindi degustazione di prodotti tipici e spettacolo musicale.