ROMA Decolla, fra obiezioni e difficoltà, il Fip, il Fondo immobili pubblici. Sono stati, infatti, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale di ieri i quattro decreti dell'Economia che danno concreta attuazione al nuovo strumento di gestione. Questo mentre diventa più aspra la battaglia sulla cessione degli immobili degli enti previdenziali. I Consigli di indirizzo e vigilanza (Civ) di Inps, Inail e Inpdap annunciano, infatti, un ricorso al Tar contro i decreti che prevedono il trasferimento degli immobili al Fip, il Fondo immobili del Tesoro. E dopo il Cda dell'Inail, anche il Cda dell'Inps ha chiesto al proprio presidente, Gian Paolo Sassi, di non assumere iniziative in merito in assenza di delibere del consiglio di amministrazione. Ma per il ministro del Welfare, Roberto Maroni, comunque, le preoccupazioni degli enti sono infondate. Il tema del Fondo è stato affrontato ancora ieri sera in una riunione a Palazzo Chigi fra il sottosegretario all'Economia, Maria Teresa Armosino, e i vertici degli enti previdenziali. Ad annunciare il ricorso al Tar da parte dei consigli di indirizzo e vigilanza degli enti previdenziali è stato il presidente del Civ dell'Inps, Franco Lotito, che ha parlato di "vero e proprio esproprio ad uso strumentale da parte del ministero dell'Economia". Nel mirino i decreti sul passaggio degli immobili pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale in edicola ieri. I decreti di esproprio sono già pronti, ha detto Lotito. Che ha aggiunto: "A questo punto non c'è che una strada da seguire, ed è quella di impugnare la legittimità di questi decreti davanti al Tar". A definire il trasferimento degli immobili dell'Inps al ministero dell'Economia "un'autentica spoliazione non solo dei beni, ma anche delle prerogative dell'istituto" è stato Gian Piero Scanu, membro del Cda dell'Inps. Che ha anche formalmente chiesto al presidente dell'Istituto, Sassi, "di non assumere alcuna iniziativa in merito senza che il consiglio di amministrazione abbia deliberato". Scanu ha affermato di essere "contrario al conferimento degli immobili perché farebbe lievitare i costi di gestione dell'Inps, introducendo nuove spese per le locazioni. Tutto ciò - ha aggiunto - in netto contrasto con la linea governativa di contenimento delle uscite per attività strumentali, rischiando così di mettere in discussione gli attuali equilibri economici dell'ente". Sono stati, intanto, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale di ieri i decreti del ministro dell'Economia propedeutici al decollo del fondo immobili pubblici. La complessa operazione, che ha visto uno dei tasselli inseriti il 16 dicembre scorso, con il via libera della Banca d'Italia al regolamento del Fondo, punta decisa al decollo, al di là delle obiezioni degli enti previdenziali. Il Fondo, che sarà gestito dalla società Investire Immobiliare Sgr, del gruppo Banca Finnat Euramerica, provvederà al pagamento grazie a un contratto di finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti e altri istituti finanziatori. Sono gli stessi decreti a stabilire che "il pagamento del corrispettivo da parte del Fondo dovrà avvenire entro il giorno successivo alla data di pubblicazione dei decreti di trasferimento nella Gazzetta Ufficiale", dunque entro domani. L'importo dovrà essere versato all'entrata del bilancio dello Stato, per essere riassegnato, per quanto concerne gli enti previdenziali, sui rispettivi conti di tesoreria. In base ai decreti, "gli immobili sono trasferiti al Fondo, che ne assume la formale detenzione giuridica e possesso materiale dalla data di pagamento del corrispettivo derivante dal trasferimento degli immobili e di regolamento del collocamento delle quote che saranno emesse dal Fondo a fronte dell'apporto". Gli immobili a uso governativo saranno concessi in locazione all'agenzia del Demanio, che li assegna ai soggetti che li hanno in uso ai canoni e alle altre condizioni fissate dal ministro dell'Economia, secondo parametri di mercato. Per gli enti previdenziali è prevista "l'assegnazione degli stessi immobili agli Enti titolari che li hanno in uso". Il valore del Fondo dovrebbe aggirarsi tra i 3,5 e i 4 miliardi. 29122004