VENEZIA Una giornata di lavoro non è bastata per ripulire il ponte dell'Accademia dalle ceneri di legno. I due restauratori-alpinisti della Extreme works si sono messi al lavoro presto ieri mattina e sono rimasti appesi all'arcata fino alle 18. Sono troppe però le parti danneggiate, tanto che dovranno tornare anche il prossimo sabato. Quello di ieri doveva essere un semplice intervento di pulizia. Con una sorta di mega-aspirapolvere i restauratori, sopportati da una squadra a terra, hanno tolto polvere, carte, e tutto quello che può facilitare gli incendi. Alla fine però si sono messi anche a togliere parti di legno che ricoprono i tubi di metallo. «Il rivestimento dei tubolari è marcio», la sentenza dell'assessorato ai Lavori pubblici. In poche ore sono stati riempiti sacchi e sacchi di legname sul lato della Salute («Una quantità doppia rispetto all'intervento di giugno», spiegano i tecnici) e sabato prossimo si passerà in rassegna il resto del ponte. Lunedì mattina i tecnici si ritroveranno con l'assessore Alessandro Maggioni per fare il punto della situazione, anche se ormai la sentenza è già scritta: il ponte ha bisogno di manutenzione urgente. «Ho dato mandato di predisporre un preventivo», dice Maggioni. In realtà i passanti nemmeno si accorgono della grave situazione perché i problemi ci sono nella parte sottostante la struttura. I tecnici dei Lavori pubblici hanno rispolverato i progetti del restauro del 1985, l'ultimo in ordine di tempo con la sostituzione di tutto il tavolato (è stato sostituito tre volte negli ultimi 26 anni). E così i vecchi disegni serviranno per comprendere come e in che punti è stato modificato il progetto originale del ponte, provvisorio da oltre 70 anni. La ricognizione richiesta dalla giunta di fatto rappresenta il piano B dell'amministrazione, nel caso cioè saltasse il rifacimento sponsorizzato dall'impresa bolognese Schiavina che di recente ha ottenuto il parere negativo del ministero ai Beni culturali. «Se la proposta Schiavina non avesse futuro, bandirei subito una nuova gara per rifacimento o restauro conclude Maggioni in entrambi i casi a costo zero per il Comune».
Venezia, ponte Accademia. Gli alpinisti faranno il bis, il ponte perde troppi pezzi
I due restauratori-alpinisti della Extreme works si sono messi al lavoro ieri mattina per pulire il ponte dell'Accademia, ma sono rimasti appesi all'arcata fino alle 18. La pulizia non è stata sufficiente, e dovranno tornare anche il prossimo sabato. Il rivestimento dei tubi di metallo è marcio e dovrà essere sostituito. I tecnici dei Lavori pubblici hanno rispolverato i progetti del restauro del 1985 e hanno iniziato la ricognizione per comprendere come e in che punti è stato modificato il progetto originale del ponte. La giunta di Venezia ha deciso di bandire una nuova gara per il rifacimento o restauro del ponte, a costo zero per il Comune.
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