Riconoscimento al gruppo scientifico per la riqualificazione dell'Antico Scalo Il comitato scientifico internazionale per la riqualificazione del Porto Vecchio, costituito a Trieste nell'ottobre 2010, sta per ottenere il riconoscimento ufficiale da parte del ministero per i Beni culturali. Del comitato, presieduto da Antonella Caroli e di cui è direttore scientifico Dirk Schubert dell'Hafencity University di Amburgo, fa parte, tra gli altri, il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici Franco Karrer. Fra i rappresentanti istituzionali figurano il ministero stesso, la Regione, il Comune, la Camera di commercio e l'Autorità portuale. Il comitato, come si legge nella relazione inviata a Roma dal direttore regionale dei Beni culturali Giangiacomo Martines, ha il compito di monitorare e coadiuvare la riqualificazione del Porto Vecchio, per garantire la continuità e la qualità degli interventi, evitando inoltre interruzioni nei percorsi autorizzativi. La notizia del riconoscimento del comitato scientifico arriva mentre ad Amburgo è in corso un convegno internazionale organizzato dal ministero per la Cultura della città anseatica con la partecipazione di una novantina di esperti e docenti universitari di 25 Paesi. Il convegno, intitolato "Formazione dei porti metropolitani e dei distretti commerciali" si inquadra nell'articolata serie di iniziative avviate dalla città di Amburgo per inserire la Speicherstadt (città dei magazzini) e l'annesso quartiere degli uffici nella lista Unesco dei beni patrimoniali dell'umanità. Un percorso simile a quello che potrebbe essere attivato per inserire nella stessa lista anche il Porto Vecchio, con ricadute sul valore storico ed economico, anche in chiave di nuovi investimenti. E appunto sul Porto Vecchio, delle sue strutture e dell'impianto urbanistico, che ricorda da vicino quello della Speicherstad amburghese e trova riferimenti pure nei magazzini storici di Brema, si è soffermata Antonella Caroli, invitata al convegno come rappresentante del ministero dei Beni culturali e di Italia Nostra. Nella sua relazione, Caroli si è soffermata anche sui recenti interventi di restauro del Magazzino 26 e della Centrale idrodinamica, nonché sui contenuti del progetto avviato da Portocittà. Diversi studiosi hanno sottolineato, nel dibattito seguito a una delle sessioni del convegno, come il valore architettonico del Porto Vecchio abbia una valenza internazionale, certamente non inferiore a quella dei porti di Liverpool (presente dal 2004 nella lista Unesco, e visitato ogni anno da 4 milioni di persone), di Boston e della stessa Speicherstadt di Amburgo. Una volta riqualificato, è stato detto, il Porto Vecchio potrebbe superare, in chiave di attrattività turistica, economica e culturale, altri distretti portuali dismessi. Uno scorcio del vasto comprensorio del Porto Vecchio