Cosolini: già fissato un incontro tra enti e prefetto, con Portocittà ragioniamo su futuri eventi al 26 «Qualsiasi ipotesi di chiusura del Porto Vecchio dopo la Biennale diffusa va assolutamente evitata per il segnale negativo che rappresenterebbe rispetto a un obiettivo atteso da anni, e che finalmente appare caratterizzato da un percorso realizzabile». Con queste parole il sindaco Roberto Cosolini interviene sulla questione dell'antico scalo, dopo la notizia che la sospensione del regime di Punto franco scadrà improrogabilmente il 30 novembre, alla chiusura della mostra d'arte allestita al Magazzino 26. Il prefetto Alessandro Giacchetti si è già detto disponibile a esaminare richieste di proroga, sottolineando però che di domande finora non ne sono giunte; mentre la società concessionaria Portocittà ha sostenuto di essere al lavoro per presentare una domanda di proroga. Cosolini interviene ora in modo deciso, precisando che di passi utili a mantenere aperto Porto Vecchio, evitando che il varco aperto lo scorso luglio venga richiuso, ne sono in realtà già stati fatti. «Nei giorni scorsi - dice il sindaco - ho chiesto al prefetto, anche a nome delle altre istituzioni locali, di promuovere un incontro che è già stato fissato per venerdì prossimo: in quell'occasione Comune, Provincia, Camera di Commercio e Autorità Portuale - che sono invitati - rappresenteranno al prefetto la comune volontà di procedere per intanto attraverso una reiterazione della sospensione del regime di Porto Franco e in prospettiva al suo trasferimento». «Ritengo anche condivisibile - spiega ancora Cosolini - la proposta del sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di un "tavolo di coordinamento", utile a concordare i molteplici aspetti del problema e con ciò ad agevolarne la soluzione». Altre due le iniziative già avviate dal Comune: lo stesso sindaco assieme all'assessore alla cultura Andrea Mariani hanno «iniziato con Portocittà una riflessione - che concluderemo a breve - su un programma di eventi culturali da collocare nel Magazzino 26 nel corso del 2012». In secondo luogo, di Porto Vecchio Cosolini ha discusso con il ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan che ha incontrato pochi giorni fa a Roma. «Devo dire - osserva in proposito Cosolini - che ho trovato in Galan un interlocutore attento e convinto di come questa sia una grande e imperdibile opportunità per Trieste, e perciò determinato a dare in tal senso un concreto appoggio. Credo - conclude il sindaco - che dobbiamo tutti moltiplicare gli sforzi per mantenere libero in questo momento, anche simbolicamente, il varco che finalmente si è aperto; per procedere quindi verso il recupero e la valorizzazione integrale di un sito le cui potenzialità da un lato e il cui abbandono dall'altro stupiscono tutti per la loro chiara evidenza».