«Ho firmato perché sono convinto che qui non si stia parlando soltanto della figura del presidente. E' un attacco alla città e all'autonomia della Biennale». Amerigo Restucci, rettore dell'Iuav e consigliere di amministrazione della Biennale, è uno dei firmatari «illustri» dell'appello lanciato dalla Nuova. Spiega perché ha deciso di schierarsi in difesa dell'operato del presidente uscente Paolo Baratta, criticando apertamente la decisione del ministro Giancarlo Gale di indicare al posto di Baratta il pubblicitario Giulio Malgara. «Vorrei che anche i veneziani si unissero a questo appello», dice Restucci, «proprio in quest'ottica: di difendere la loro città e chi ha operato bene per rilanciarne la cultura e l'autonomia. Il presidente Baratta ha aperto nuovi luoghi alla cultura è uscito dalla vecchia subalternità a Roma che la Biennale in qualche modo aveva. Abbiamo avuto un record di visitatori e mostre di qualità. Ho firmato sperando che questo possa essere uno stimolo a riflettere».
Biennale. È un attacco alla città
Ho firmato perché sono convinto che qui non si stia parlando soltanto della figura del presidente. E' un attacco alla città e all'autonomia della Biennale. Amerigo Restucci, rettore dell'Iuav e consigliere di amministrazione della Biennale, è uno dei firmatari illustri dell'appello lanciato dalla Nuova. Spiega perché ha deciso di schierarsi in difesa dell'operato del presidente uscente Paolo Baratta, criticando apertamente la decisione del ministro Giancarlo Gale di indicare al posto di Baratta il pubblicitario Giulio Malgara. Vorrei che anche i veneziani si unissero a questo appello, dice Restucci, proprio in quest'ottica: di difendere la loro città e chi ha operato bene per rilanciarne la cultura e l'autonomia. Il presidente Baratta ha aperto nuovi luoghi alla cultura è uscito dalla vecchia subalternità a Roma che la Biennale in qualche modo aveva. Abbiamo avuto un record di visitatori e mostre di qualità. Ho firmato sperando che questo possa essere uno stimolo a riflettere.
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