Palazzo del Picchetto, piazza Guerrazzi, Casa della Cultura-Cisternino, sono tutti luoghi di grande valore storico per Livorno e per i livornesi ma: «Sono anche l'esempio di tutto ciò che il Comune non ha fatto e che avrebbe potuto fare da anni». È quanto ha detto Marco Cannito, capogruppo consiliare della Lista Civica Città Diversa che, ieri mattina, ha convocato una conferenza stampa proprio in piazza Guerrazzi. «Ci troviamo nel cuore della città - ha detto Cannito - a due passi da piazza della Repubblica e dal quartiere Venezia, eppure questa zona si trova in un grave stato di abbandono e di degrado. Chiediamo all'amministrazione comunale risposte su cosa intenda fare di quest'area e quali siano i progetti di riqualificazione». Cannito ha poi elencato tutto ciò che non va: «piazza Guerrazzi, lato Palazzo del Picchetto, è sommersa da macchine e motorini che circondano la statua dedicata allo scrittore livornese ed è ancora presente una vecchia edicola arrugginita. Non sappiamo quale sarà il destino della Casa della Cultura, edificio di grande bellezza. Ci chiediamo se il progetto partecipativo Cisternino 2020 avrà un seguito o no». Il consigliere si domanda quale sarà il destino del Palazzo del Picchetto, disabitato dal 2007, a eccezione di una parte sede di Associazioni dell'Arma, e mai più riaperto. Ma i membri di Città Diversa non si fermano qui e propongono idee per la riqualificazione. «L'Università di Pisa propose di renderla sede di una scuola della Polizia municipale - ha continuato Cannito -, attingendo anche a fondi che la Regione mette a disposizione per la formazione della polizia, ma purtroppo i vincoli dell'Intendenza delle Belle Arti bloccarono tutto. La struttura potrebbe essere affidata, in comodato d'uso, ad associazioni culturali con l'impegno di aprirla al pubblico e sistemarla». Per la Casa della Cultura, la proposta di Città Diversa, è di renderla visitabile prima possibile. «Un'idea che potrebbe essere estesa anche alla Fortezza Nuova. La proposta è di creare un pacchetto turistico con un unico biglietto da vendere ai croceristi. Un modo anche per creare posti di lavoro». Per piazza Guerrazzi, infine, l'idea è di lasciare libera l'area occupata dalla statua e spostare le automobili nella zona sopra il parcheggio sotterraneo. «Queste sono le nostre idee - conclude Cannito - attendiamo una risposta dall'amministrazione e se questa non dovesse arrivare, come è accaduto per le Terme del Corallo, organizzeremo comitati con i cittadini e gruppi su Facebook».