LUCCA. Resti della città romana tornano alla luce in piazzale San Donato con lo scavo per la realizzazione delle isole ecologiche a scomparsa. Si tratta di una superficie calpestabile a ciottoli, emersa a 2,65 metri di profondità che sovrasta un'altra superficie della stessa natura a 2,90 metri. Rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. Lo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza e 12 di larghezza che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario. «Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un'opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente».