Un convegno internazionale a Prato sull'archeologia virtuale e le applicazioni dell'informatica ai beni culturali. Come sempre sono questi i contenuti della XII edizione "Vast Conference", che ogni anno vede la partecipazione di oltre 100 congressisti da oltre 30 paesi europei ed extraeuropei. L'iniziativa è nata nel 2000 per volontà del professor della Facoltà di Architettura Franco Nicolucci e quest'anno tornerà in Italia, precisamente presso il Pin di Prato, che è anche sede dell'omonimo laboratorio di ricerca Vast-Lab. Il laboratorio, il cui ideatore è sempre il professor Franco Nicolucci, si occupa delle applicazioni dell'informatica ai beni culturali e all'archeologia e ha ottenuto significativi riconoscimenti internazionali. Tra i quali la partecipazione come uno dei partner principali alla rete di eccellenza europea Epoch e al successivo progetto 3D-Coform, entrambi dedicati alle applicazioni della visualizzazione in 3D ai musei e al patrimonio archeologico. «Il convegno internazionale coniugato al laboratorio - spiega il prof. Nicolucci - mira a far dialogare tecnologi, scienziati e umanisti con l'intento di creare strumenti utili a coniugare la tecnologia e l'archeologia. Prato, in questo contesto, può essere un esempio di territorio da cui attingere per fare ricerca, intendendo per archeologia non solo quella classica ma anche quella industriale; qui, addirittura, abbiamo entrambi gli esempi: la prima con il sito di Gonfienti e la seconda che fa riferimento alle radici e la vocazione storica della città, relativa alla piccola industria e al manifatturiero». Attraverso il Vast-Lab il 1 ottobre scorso è nato il progetto "Creative" di cui il Pin è coordinatore. L'obiettivo che si propone il progetto, è quello di sperimentare modalità innovative per valorizzare il territorio, in questo caso la Toscana, attraverso una migliore conoscenza del suo patrimonio e delle sue risorse culturali. «Il progetto Creative - spiega il presidente del Pin Maurizio Fioravanti - nasce da alcune osservazioni importanti, che vedono come il turismo artisticoculturale nel nostro paese si concentri esclusivamente su alcuni monumenti simbolo del patrimonio italiano, andando così a congestionare questi importanti siti culturali». «E' necessario valorizzare realtà minori - continua - Questo, potrebbe offrire importanti possibilità di sviluppo economico, oltre che di consapevolezza culturale».
PRATO.L'informatica in aiuto della cultura
Un convegno internazionale a Prato sull'archeologia virtuale e le applicazioni dell'informatica ai beni culturali. La XII edizione della "Vast Conference" ha visto la partecipazione di oltre 100 congressisti da 30 paesi europei ed extraeuropei. L'iniziativa è stata lanciata nel 2000 e si tiene ogni anno presso il Pin di Prato, sede del laboratorio di ricerca Vast-Lab. Il laboratorio si occupa delle applicazioni dell'informatica ai beni culturali e all'archeologia. Il convegno mira a far dialogare tecnologi, scienziati e umanisti per creare strumenti utili a coniugare la tecnologia e l'archeologia.
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