Castelvetrano. Nella terza black list dei monumenti della bella Sicilia che rischiano di scomparire diffusa ieri da Legambiente c'è anche la torre di Bigini che oggi è in completa rovina. Realizzata nella prima metà del secolo XV la torre nel 1575 avrebbe ospitato una piccola sezione della Santa Inquisizione. Nel secolo XVI fu acquisita dai Gesuiti di Salemi che restaurarono la struttura e costruirono una cappella. Nel XIX secolo l'immobile passò al barone Favara di Partanna, che nel 1882 lo vendette al Comune di Castelvetrano. Oggi l'edificio è in rovina, appartiene a privati ed è adibito a ricovero per gli animali. La torre è sventrata ed è in gravissime condizioni statiche. «E' da anni - ha detto Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - che ci battiamo per la salvaguardia del nostro patrimonio monumentale, ma tagli e scarsa attenzione da parte della politica lo mettono continuamente a repentaglio, con grave danno per la nostra storia che, a volte, viene cancellata, e per l'economia. La nostra campagna di sensibilizzazione Sos Heritage di Salvalarte Sicilia vede protagonisti i cittadini che con le loro segnalazioni ci hanno permesso di stilare questa nuova lista di beni da salvaguardare. M. l. 16102011