«Sos Heritage». Si allunga, sulla base delle segnalazioni dei cittadini, la black list di Salvalarte Sicilia, promosso da Legambiente Acireale. I beni architettonici e culturali nell'Isola sono patrimonio di ciascun siciliano, da salvaguardare e tramandare. E' il leit motiv di «Sos Heritage» di Salvalarte Sicilia, promosso da Legambiente Sicilia, che vede per protagonisti i cittadini. Dopo l'individuazione dei primi 20 siti, infatti, continuano ad arrivare le segnalazioni di cittadini che, armati di macchina fotografica, denunciano stati di abbandono e vandalizzazione. La «black list» dei beni si arricchisce così con 10 nuove perle che rischiano di essere perdute per sempre. «E' da anni - dichiara Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - che ci battiamo per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio monumentale, ma tagli e scarsa attenzione da parte della politica lo mettono a repentaglio». Per Zanna, «un bene monumentale chiuso significa meno attrazione turistica e minori entrate. Evitiamo il disfacimento del patrimonio. Periodicamente, presenteremo una black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi». Apre la terza black list Villa Pignatelli-Florio a Palermo, modificata nel XX secolo su costruzione del 1792. Ospitò l'Opera Pia e poi alcuni sfrattati: è stata depredata. Si prosegue a Ragusa Ibla con il Convento S. Maria del Gesù. Fu realizzato nel 1693 dai frati minori riformati. Dovrebbe ospitare il Museo archeologico ibleo, ma i lavori di ristrutturazione non sono terminati. A Monreale la Chiesa S. Maria dell'Odigitria (detta dell'Itria), edificata nel 1596, è in abbandono e le infiltrazioni d'acqua minacciano affreschi e stucchi. Dei quattro edifici medievali di Taormina Palazzo Ciampoli è il più recente: del 1400. Dall'inconfondibile architettura catalana, oggi mostra solo il prospetto principale. A Enna i fari della black list si accendono sulla Ciminiera di Grottacalda, testimonianza della cultura delle zolfare. A Castelvetrano, invece, la Torre Bigini appare in rovina. Avrebbe ospitato nel 1575 la Santa Inquisizione, per poi appartenere al barone Favara di Partanna. Lo storico Buonfiglio definì il monastero di S. Filippo d'Agira (Messina) «la più bella delle abbadie di S. Basilio in Sicilia». Appartiene al Comune e, pur se vandalizzata, mantiene grande valore. A Gioiosa Marea, la Guardia Gioiosa è una testimonianza insediativa dello stretto rapporto tra uomo ambiente in epoca medievale. Nel Catanese, ad Acicatena, la Torre di Casalotto è unico esempio di baglio rustico fortificato ma necessità del recupero. Ad Acireale, infine, Villa Calanna è un grande complesso rurale nell'area naturalistica della Gazzena, unica testimonianza di paesaggio costiero etneo. Villa Calanna è residenza signorile, con palmenti, frantoio e cantine. Questa nuova iniziativa si intreccerà con Salvalarte Sicilia che si svolgerà a novembre. Le foto di nuove segnalazioni devono essere inviate a salvalartesicilialibero.it. Saranno pubblicate sul sito www.salvalartesicilia.it. 16102011