LA FONTANA non ci sarà, i giochi d' acqua nemmeno.E dal progetto sparisce anche l' ipotesi degli alberi. La nuova piazza San Silvestro disegnata dall' architetto Paolo Portoghesi non avrà nessuno degli elementi richiesti dalle associazioni ambientaliste e dai comitati del centro storico. Il progetto, presentato ieri dal sindaco Gianni Alemanno, dall' archistar Paolo Portoghesi, dall' assessore comunale alla Cultura Dino Gasperini e dal sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro prevede infatti la divisione di San Silvestro in due parti: una rettangolare, di fronte alla chiesa di San Silvestro, delimitata da quattro panchine angolari in travertino; l' altra di michelangiolesca forma ovale (un richiamo alla piazza del Campidoglio), delimitata da panchine in travertino e che correrà da palazzo Maringoli all' edificio delle Poste. La pavimentazione sarà in lastre di basalto e sampietrini e, come già previsto, piazza San Silvestro dopo il restyling diventerà pedonale (costo del restyling, 2 milioni e mezzo di euro). «Non sarà mai più una rimessa degli autobus» garantisce l' assessore alla Cultura Dino Gasperini, ribadendo quindi che non ci sarà più il capolinea dei bus. Resterà una corsia per i mezzi elettrici, un mini-parcheggio dei taxi e il posteggio del bike-sharing. «Sarà un' agorà moderna, una piazza aperta alle manifestazioni politiche e culturali - ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno - l' area può ospitare fino a 4mila persone e sarà una piazza da vivere ogni giorno». Una piazza, dunque, dove ci sarà posto per spettacoli e sit-in. Non per gli alberi tanto richiesti e dagli ambientalisti. «È assurdo che il Comune abbia coinvolto un architetto del calibro di Portoghesi per ridisegnare la piazza e la sovrintendenza ne abbia limitato l' espressività impedendo l' inserimento di alberi e giochi d' acqua» polemizza Vanna Mannucci, di Italia Nostra. Per Cristiana Avenali, di Legambiente «la revisione del progetto è stata una perdita di tempo, perché tutto l' iter era nato dall' idea di piantare alcuni alberi nella piazza». Ma il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, replica: «Nel Tridente prevale il costruito, l' assenza di verde è filologicamente corretta. Forse successivamente si potrà fare la fontana, ma ora serve una pausa di riflessione». Infine, il sindaco ha annunciato ufficialmente che «Roma Metropolitane ha escluso la possibilità che nell' area possa sorgere una fermata della metro D». Immediata la replica del comitato cittadino Metro per Roma: «È un' occasione persa».