Lassessore: "Tutta colpa del maltempo" Milone minimizza "Agiremo subito dopo che la struttura sarà stata dissequestrata" Un tetto ha ceduto e ha fatto crollare uno dei rosoni che decorano le volte a crociera Lo Spasimo sotto sequestro è un gioiello che cade a pezzi. La Procura ne ha disposto la chiusura al pubblico, le visite guidate sono sospese. E il Comune attende il dissequestro per intervenire, ancora una volta tardivamente, sul recupero delle parti pericolanti. Ma cosa accade tra le mura di uno dei maggiori edifici storici della città, divenuto il simbolo del "Rinascimento" di Palermo? Come è possibile che in un luogo meta di migliaia di turisti si sia verificato un crollo che avrebbe potuto essere fatale? Oggi lo Spasimo si presenta in condizioni di estrema precarietà. Alcune parti della struttura muraria del complesso cinquecentesco sono crollate: un pesante rosone di pietra, posto alla sommità di una volta a crociera della navata laterale sinistra, ha ceduto, molto probabilmente dopo che sulla volta stessa era precipitato il tetto della struttura sovrastante. E non solo: le lesioni sono presenti in molti altri punti del complesso cinquecentesco, dove un intervento di recupero radicale non è mai stato messo in atto. Molti corpi accessori sono in stato di degrado, le macchie di umidità testimoniano infiltrazioni dacqua che a lungo andare potrebbero essere pericolose. Una situazione di abbandono che male si concilia con un luogo di grande interesse storico e artistico, dal quale passano abitualmente migliaia di turisti. E dal quale transita il pubblico della fondazione The Brass Group, che allo Spasimo ha la sede. E mentre il gioiello perde pezzi, il balletto di responsabilità va in scena. «Il settore Cultura non ha in carico la manutenzione dello Spasimo - afferma Antonella Purpura, dirigente del settore Cultura del Comune - il nostro ruolo è relativo alla fruibilità dello spazio da parte dei turisti. Ci occupiamo delle visite guidate, non delledificio». Ma è un fatto che la denuncia ai vigili urbani per la quale la Procura ha disposto il sequestro sia partita proprio da un funzionario del settore Cultura del Comune. Il responsabile della manutenzione delledificio è lassessore al centro storico, Mario Milone. Che alla polemica per i sigilli sollevata da esponenti politici come Rita Borsellino («Da simbolo del Rinascimento a simbolo del degrado») e ambientalisti come Gianfranco Zanna, ribatte affermando che «negli ultimi 10 anni, abbiamo effettuato diversi interventi, provvedendo anche ad adeguare gli impianti e mettendoli a norma». Milone tende a ridimensionare laccaduto e attribuisce la colpa al maltempo: «Cè stato semplicemente un modesto crollo nella zona dellabside - afferma - dovuto al nubifragio che si è abbattuto sulla città nei giorni scorsi. Da parte nostra siamo intervenuti facendo richiesta al Coime, affinché gli operai delimitassero larea e disponessero i dissuasori per evitare il passaggio del pubblico nella zona pericolante. Gli uffici - continua Milone - hanno già elaborato e inviato alla Soprintendenza un progetto di pronto intervento che verrà eseguito non appena larea sarà dissequestrata». Lennesimo intervento tampone per un complesso che necessita di opere strutturali. Il progetto di recupero cè, ma è ancora nel cassetto: «Per lintero complesso dello Spasimo è stato elaborato un progetto, finanziato con due milioni di euro provenienti dai fondi per il sisma del 2002 - dice Milone - abbiamo già ottenuto il parere positivo della Soprintendenza ai beni culturali e siamo in attesa del nulla osta del Genio civile». Maltempo e nuovi crolli permettendo.