Nella "fossa sanguinis" veniva trascinato un toro già drogato per essere pugnalato Scoperta nel 1912 la preziosa aula archeologica verrà riaperta in primavera Le Terme di Caracalla nascondono un tesoro che sta per essere svelato. Al di sotto delle colossali strutture del complesso termale che da sempre scandisce la passeggiata archeologica, cè tutto un altro mondo sconosciuto, fatto di storia, estro artistico e raffinatezza tecnologica. Sono i sotterranei di Caracalla, un complesso sistema di gallerie monumentali che per centinaia di metri corrono intatte nelle loro volte a botte alte sei metri, articolandosi tra crocevia e curve fin sotto la via Cristoforo Colombo. Parte del "ventre" di Caracalla sarà riaperto al pubblico. Si tratta del Mitreo, uno dei cantieri di restauro più importanti del programma del commissario Roberto Cecchi, avviato a giugno scorso con 340 mila euro, che si concluderà a febbraio per essere restituito nella primavera 2012 dopo anni di chiusura. «È il mitreo più grande di Roma se non di tutto limpero - racconta la direttrice Marina Piranomonte - occupa unintera galleria dei sotterranei, trasformata subito dopo linaugurazione delle terme nel 216 d. C.». Scelta non casuale, vista laffinità della famiglia dei Severi ai culti orientali. Il Mitreo di Caracalla offre la percezione di un culto sofisticato, anche con i suoi riti cruenti: «È lunico mitreo a Roma che conserva la fossa sanguinis - dice Piranomonte - dove veniva trascinato un toro già drogato per essere pugnalato. Il suo sangue colava nella buca profonda due metri e mezzo per battezzare, come dicono le fonti, il nuovo iniziato. La buca è collegata attraverso una scalinata ad una stanza secondaria». Col restauro si sta pulendo lintera aula, lunga oltre venticinque metri e larga quindici, dal pavimento a mosaico con micro tessere bianche e nere, alle volte. Saranno reintegrati i pilastri che scandiscono la navata, e le banchine laterali dove si sdraiavano gli adepti. I lavori coinvolgeranno anche i frammenti di affreschi, come quello in una nicchia che raffigura il dio Mitra. E sarà ricostruita la volta, oggi crollata, sopra il settore che collega il Mitreo alle gallerie sotterranee: «Lobiettivo è di chiudere i punti aperti per ridare laspetto originale al Mitreo, ossia loscurità», spiega Piranomonte. «La chiusura di questambiente è fondamentale anche per tenere costante il microclima - avverte il direttore dei lavori Maurizio Pinotti - evitando le correnti si rende più lenta la formazione di muffe e microorganismi». Al buio naturale si ovvierà con un nuovo sistema di illuminazione di lampade a luce fredda nascoste sulle cornici dei pilastri. Dopo il Mitreo, il sogno di Marina Piranomonte, è di aprire i sotterranei: «Abbiamo pronto il progetto di restauro per aprire tre gallerie parallele da allestire come Antiquarium, dove mostrare una selezione importante dei circa 2600 marmi conservati nei sotterranei. Ma servono i fondi, almeno 300mila euro, che non abbiamo». Eppure la riuscita dellimpresa segnerebbe una svolta nella storia dellarcheologia romana: «I sotterranei arricchirebbero la visita di un tesoro sconosciuto - incalza Piranomonte - Rappresentano il cuore tecnologico delle terme, con il loro intatto sistema di forni, camini, tubature e strade». E qui si conserva uno repertorio di capitelli e fregi colossali con scene figurate che hanno scritto un capitolo a parte nella storia dellarte romana.
ROMA - Nei sotterranei delle Terme il Mitreo dei sacrifici pagani
Il complesso termale di Caracalla, scoperto nel 1912, nasconde un tesoro di storia, arte e tecnologia. I sotterranei, chiamati "ventre" di Caracalla, sono stati chiusi per anni e sono stati oggetto di un importante programma di restauro. Il Mitreo, uno dei cantieri di restauro più importanti, è stato riaperto al pubblico e offre la percezione di un culto sofisticato con riti cruenti. Il Mitreo è il più grande di Roma e conserva la fossa sanguinis, dove veniva trascinato un toro già drogato per essere pugnalato. Il restauro ha reintegrato i pilastri, le banchine laterali e i frammenti di affreschi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo