Un grido d'allarme risuona all'Archivio di Stato di Venezia dove si sono riuniti ieri i direttori e gli archivisti del Veneto: si teme la dissolvenza di queste istituzioni, preziosi gioielli del passato che devono essere custodi anche di un presente da tutelare per le future generazioni. "E poi non rimase nessuno" è il titolo della manifestazione di quattro giorni di incontri , dal 12 a domani, organizzata dall'Anai (Associazione Nazionale archivistica italiana) con la Società italiana degli storici (Sismed, Sisem, Sissco), per richiamare l'attenzione del mondo della politica e della cultura. "E' a rischio tutta la documentazione novecentesca, non siamo più in grado di accoglierla per mancanza di spazi e di personale, atti notarili, politici, amministrativi rimangono nelle amministrazioni dove non si applicano come da noi le norme della conservazione», ha spiegato Raffaele Santoro, direttore dell'archivio di Stato di Venezia. È il momento di esporre i nostri gravi problemi». E Luigi Contegiacomo, direttore Anai Veneto, ha sottolineato l'importanza degli archivi che si occupano della tutela dei diritti del singolo, della privacy, della memoria storica e giuridica che va conservata e ha sollecitato alla valorizzazione del materiale con mostre e con la didattica nelle scuole per far conoscere questa importante realtà. La manifestazione ha visto l'adesione del Comune di Venezia, della Soprintendenza archivistica del Veneto, del Centro Studi veneziani, di Lady Clarke, degli storici tra i quali Benzoni, Ortalli e altri. Gli archivisti sono in tutto 16 (di cui 9 a Venezia e 2 in Soprintendenza), da 20 anni non si indicono concorsi, per i giovani non c'è speranza di intraprendere questa carriera. Una nota positiva ha concluso l'incontro: a Venezia è di prossima apertura una sede sussidiaria alla Giudecca ed è in predicato un'ulteriore sede a Mestre, Rione Pertini.
Venezia. Archivi storici, allarme per i tagli. Ma si aprono due nuove sedi
I direttori e gli archivisti del Veneto si sono riuniti all'Archivio di Stato di Venezia per discutere della dissolvenza di queste istituzioni preziose. La manifestazione, organizzata dall'Anai e dalla Sismed, ha richiamato l'attenzione del mondo della politica e della cultura per le gravi problemi degli archivi. Raffaele Santoro, direttore dell'archivio di Stato di Venezia, ha spiegato che la documentazione novecentesca è a rischio a causa della mancanza di spazi e personale. Luigi Contegiacomo, direttore Anai Veneto, ha sottolineato l'importanza degli archivi per la tutela dei diritti del singolo e della memoria storica.
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