La Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma e Ostia, nell'esprimere rammarico per le affermazioni rese da Paolo Conti sul Corriere della Sera in merito alle condizioni dei servizi igienici nelle aree archeologiche, specifica quanto segue. I servizi igienici del Colosseo sono inseriti in strutture temporanee e saranno sostituiti da impianti adeguati all'enorme richiesta, sia nel numero che nella struttura, nel centro Servizi, secondo un progetto elaborato dalla Soprintendenza e che finalmente, grazie all'intervento di Diego Della Valle, potrà essere realizzato. Gli attuali bagni sono oggetto di pulitura a intervalli regolari di 10 minuti e soggetti a interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, gli episodi di vandalismo e di malcostume colpiscono anche i servizi per il pubblico: distruzione di arredi, scritte sulle pareti. Comportamenti incivili da parte di pochi sono, nelle aree archeologiche frequentate da migliaia di visitatori, milioni nel caso del Colosseo, molto frequenti. Situazioni analoghe si verificano a Ostia antica e al Foro romano-Palatino che, sia pure frequentati in misura minore rispetto al Colosseo, sono tuttavia soggetti ai medesimi atti vandalici. Il miglioramento dei servizi, sul quale la Soprintendenza sta da tempo lavorando, non sarà mai sufficiente se, da parte del pubblico, non ci sarà quel rispetto dovuto al patrimonio comune. Gentili Signori, il rammarico è dei turisti che trovano «disgusting» i bagni del Colosseo. Ma come mai i servizi igienici sono inutilizzabili al Colosseo e Ostia Antica e non a Madrid, Parigi, ad Atene, stando al racconto di romani tornati da poco? Il Partenone ha 6-7 milioni di visitatori l'anno. Evidentemente gli incivili si concentrano tutti al Colosseo e a Ostia Antica. E agiscono ogni 10 minuti. Che rammarico.