Comuni e Provincia con il Comitato si oppongono alla scelta di Fiat ARESE - I Beni culturali hanno posto il loro vincolo il 31 gennaio: il vecchio Museo Alfa Romeo, l'Archivio Storico, il Centro di Documentazione e le strutture che li accolgono sono tutelati dal ministero. Ma a metà aprile Fiat, che possiede tutto l'ex Biscione, ha presentato due ricorsi al Tar, come proprietaria di fabbricati e collezioni. Nel frattempo, il Lingotto ha stabilito, il 2 febbraio, di chiudere le sale che accolgono gli storici modelli con il marchio automobilistico famoso in tutto il mondo e con alle spalle cent' anni di gloriosa storia. Da allora, il vincolo ministeriale rimane ma il pubblico non può più ammirare i modelli: eppure questo potrebbe essere uno dei gioielli da mettere in mostra in vista di Expo 2015, in grado di attrarre visitatori da ogni dove. I comuni di Arese, Lainate e Garbagnate e la Provincia di Milano si stanno dando da fare per riaprire Museo e archivi. Per poter dialogare con Fiat (dato indispensabile), su proposta del Comitato Amici del Museo Alfa Romeo, le istituzioni hanno così costituito un tavolo tecnico per «monitorare la situazione ed elaborare proposte concrete», come spiega Adriano Provera, presidente del Comitato. Oltre ai Comuni, anche il polo culturale Insieme Groane rimarca col direttore Giancarlo Cattaneo la grande valenza turistica dell'iniziativa, oltre al recupero della «migliore tradizione industriale della Lombardia, di un luogo in cui leggere la storia del design industriale e del lavoro dei nostri tecnici ed operai». Per dare un assaggio di quanto si potrebbe ammirare ad Arese, è previsto a Villa Litta di Lainate un "Alfa Romeo Day 100 1", due giorni dedicati agli amanti del marchio, a scopo benefico. Domani alle 10.30 si terrà l'incontro "Alfa Romeo: storia, presente e futuro"; domenica 16 saranno esposti automodelli, quadri, pubblicità e filmati d'epoca. Alle 14, incontro su "Auto turismo per il 2015, ma non solo".