Il caso ROMA - Alberto Asor Rosa non diffamò i costruttori che realizzarono linsediamento di Monticchiello, in Val dOrcia, da lui definito "un ecomostro". Lo ha deciso il Tribunale civile di Roma, che ha respinto la richiesta di un risarcimento pari a un milione di euro a carico della Repubblica (che ospitò il suo articolo nellagosto del 2006), dellEspresso, di Legambiente e dei giornalisti Stefano Malatesta ed Enrico Arosio. Lintervento di Asor Rosa suscitò un vivacissimo dibattito, ospitato da diversi giornali, e da esso nacque la Rete dei Comitati toscani in difesa del paesaggio.
ASOR ROSA NON DIFFAMÒ I COSTRUTTORI DI MONTICCHIELLO
Il caso ROMA - Alberto Asor Rosa non diffamò i costruttori che realizzarono linsediamento di Monticchiello, in Val dOrcia, da lui definito "un ecomostro". Lo ha deciso il Tribunale civile di Roma, che ha respinto la richiesta di un risarcimento pari a un milione di euro a carico della Repubblica (che ospitò il suo articolo nellagosto del 2006), dellEspresso, di Legambiente e dei giornalisti Stefano Malatesta ed Enrico Arosio. Lintervento di Asor Rosa suscitò un vivacissimo dibattito, ospitato da diversi giornali, e da esso nacque la Rete dei Comitati toscani in difesa del paesaggio.
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