Ecco il progetto per la rampa d'accesso, si cercano fondi per spostare la colonna La Cattedrale sta per diventare a misura di disabili Ma per realizzare il progetto bisogna trasferire il monumento Cercasi sponsor per spostare un monumento e fargli una "tac". Non è uno scherzo, ma quel che capita a una Diocesi con le casse a secco, che si sta ingegnando come può per finanziare lo spostamento della colonna di fronte al Duomo di Grosseto. Si va a caccia di ditte, banche o meglio ancora aziende specializzate in manufatti millenari, condizione indispensabile per realizzare lo scivolo per disabili atteso da anni. La colonna dovrà essere spostata e prima ancora scrutata nelle pieghe più intime onde evitare trasferimenti frettolosi e distruttivi. Ma è solo l'ultimo capitolo di un'avventurosa storia che, già colma di burocrazia, si è trascinata per decenni arenandosi tra un progetto e l'altro. I mesi scorsi si è arrivati a un punto fermo. L'ordine degli architetti si è inventato un concorso di idee vinto dallo studio grossetano Rusci, Ariganello, Claus, Conti, il cui progetto ridisegnerà l'esterno della Cattedrale regalando a chi è in carrozzina l'opportunità di varcare il Duomo dalla porta principale. Ma gli intoppi non sono mancati nemmeno qui. La commissione incaricata ha chiesto ai progettisti di rivedere la proposta, chiedendo materiali meno impattanti e lo spostamento della colonna; cosa che i professionisti hanno fatto presentando un nuovo progetto (eccolo in foto). Un secondo intoppo ha riguardato la colonna di cui si ignora il proprietario. Il monumento è lì da decenni ma nessuno ha mai trovato (a dispetto di frenetiche ricerche in archivio) alcun atto pubblico che ne accertasse la proprietà. Per tagliare la testa al toro si è deciso che sarà comunque spostato a spese del proprietario del Duomo: la Curia. E qui entra in gioco un terzo intoppo che è il bilancio della chiesa. Il costo per realizzare la rampa (come richiesto dal bando) è di 65mila euro, che potrebbero lievitare per le modifiche subentrate in corso d'opera. Ma la Chiesa non ha soldi eanzi - dice don Franco Cencioni, preposto del Capitolo della Cattedrale - «ha un debito consolidato per i vari lavori di recupero artistico e di consolidamento fatti negli anni». Per ora la strada aperta è quella dell'ente pubblico. «Vogliamo vedere se il budget messo a disposizione dal Comune di Grosseto è sufficiente», spiega don Franco. La Chiesa conta di attingere dalla legge Bucalossi, che consente all'ente municipale di deviare sulle opere pubbliche (anche ecclesiastiche) una parte delle tasse derivanti dalle urbanizzazioni. Se i soldi non bastassero la Curia batterà un'altra strada, che è quella dei finanziatori privati. «In questi giorni siamo in cerca di uno sponsor che voglia mettere sul piatto qualche fondo e magari ricavare una sua visibilità». Una sorta di cambio merce: l'azienda regala il lavoro alla Chiesa e ne trae pubblicità. «Per ora stiamo andando a tentoni». Se la ditta trovata fovesse essere la stessa che realizzerà lo spostamento, dovrà essere esperta in manifatture archeologiche. «La colonna si compone infatti di tre pezzi - dice don Franco - un capitello e due cilindri più il basamento: c'è da smontarlo e vedere in quale stato è. I pezzi sono giustapposti con un perno centrale in ferro che magari avrà esercitato un'azione corrodente...». Saranno scomodate apparecchiature di esplorazione radiologica in grado di esaminare la colonna, smontarla e rimontarla poco più in là: una "tac" come quella che si fa a un paziente acciacciato. A dispetto di tutto questo - precisa don Franco - «tutto procede per il verso giusto. Non manca tanto tempo per il traguardo, ed è bene che la gente sia contenta. I disabili entreranno presto in chiesa». A fine mese è attesa in Comune una conferenza dei servizi (forse l'ultima), dove si prenderanno le decisioni finali e l'ufficio edilizia dovrebbe rilasciare il permesso a costruire. «I lavori inizieranno presto», conclude Pietro Pettini, presidente dell'ordine degli architetti, soddisfatto che il suo percorso (pur se con gimkane) stia andando in porto. Intanto il progetto vincitore è praticamente concluso con le dovute modifiche. Il fianco del Duomo cambierà: sono in arrivo una ringhiera metallica che costeggerà la parete laterale lungo la cattedrale, e una nuova scalinata realizzata con materiale chiaro, simile ai gradini attuali. La pedana correrà lungo il fianco fino all'accesso principale del Duomo, digradando verso la piazza.
GROSSETO. Duomo, Curia a caccia di sponsor
La Diocesi di Grosseto sta cercando di finanziare lo spostamento della colonna di fronte al Duomo, per realizzare una rampa d'accesso per disabili. Il progetto è stato vinto da un'azienda specializzata in manufatti millenari, ma ci sono stati problemi con il proprietario del monumento e il bilancio della Chiesa. La Chiesa conta di attingere dalla legge Bucalossi per finanziare il progetto, ma se i soldi non bastano, potrebbe cercare finanziatori privati. L'azienda vincitrice del concorso dovrà essere esperta in manifatture archeologiche per smontare e rimontare la colonna. I lavori inizieranno presto e la conferenza dei servizi è prevista per fine mese.
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