Il Comune tenta di avere dalle Belle Arti l'ok per gli stand dei Comics Progetto Lucca: «Più tutela, ma resti la vocazione commerciale» LUCCA. No al muro contro muro, sì la confronto per trovare una soluzione concertata che, da un lato, assicuri la tutela di piazza S. Michele, dall'altro consenta di continuare ad utilizzarla anche per manifestazioni pubbliche che non offendano, né danneggino il monumento. È questo lo scopo che l'amministrazione comunale si prefigge di raggiungere nel nuovo incontro con la Soprintendenza, previsto per oggi. Dopo aver colpevolmente preso sotto gamba l'ingiunzione delle Belle Arti che vietano l'uso del sagrato per mercati e mostre, almeno fino a quando non sarà pronto il progetto per il restauro con l'allegato regolamento d'uso, l'amministrazione comunale si è resa conto che è a rischio lo svolgimento dei Comics. I princiopali espositori rischiano di non poter montare gli stand in S. Michele e, dopo frenetiche verifiche, pare che l'unico spostamento possibile (e accettabile) sia nel complesso di S. Romano. Ma il sindaco farà il possibile per convincere la Soprintendenza a concedere l'ennesima proroga per poter ancora una volta utilizzare il sagrato della piazza. Da vedere se, dopo trent'anni di segnalazioni e grida di allarme per lo stato del sagrato, le Belle Arti torneranno sui loro passi. Un dietrofront che pare ipotizzabile solo in presenza di concreti impegni (progetti e finanziamenti) per i lavori di restauro e la disciplina d'uso. Non solo associazioni come Italia Nostra e Fai, l'Ordine degli architetti e tanti cittadini chiedono il dovuto rispetto per l'area di S. Michele. Ora anche le associzioni dei commercianti chiedono che, in ogni caso, eventuali nuovi mercati abbiano una diversa qualità sia di arredo che di prodotti proposti (dovranno essere improntati alla tipicità) e non si stracciano le vesti se gli ambulanti fossero spostati in altre zone del centro. Intanto il gruppo consiliare di Progetto Lucca esprime preoccupazione e torna a chiedere confronto e concertazione tra Comune e Soprintendenza. In un ordine del giorno presentato al consiglio comunale chiede una discussione immediata. Progetto Lucca è dell' opinione che sia necessario «innanzitutto recuperare il rapporto tra Amministrazione comunale e la Soprintendenza, due enti che hanno entrambi come obiettivo la valorizzazione e la difesa dei beni monumentali e artistici della città, ed iniziare un percorso comune che, con il contributo di associazioni e categorie, permetta di arrivare ad una ipotesi di uso del centro storico condivisa che ponga al primo posto la tutela del monumento e non escluda un uso compatibile con le tradizioni e con le attività commerciali». Nell' ordine del giorno, aperto al contributo di tutti gli altri gruppi, Progetto Lucca si dice consapevole della fragilità del centro storico «sotto il profilo della conservazione del patrimonio monumentale e artistico e pertanto fa proprie le preoccupazioni dell'Amministrazione comunale e della Soprintendenza generate da un uso indiscriminato delle piazze. Però è altrettanto consapevole che per la sopravvivenza della vita del centro storico è necessario salvaguardare la sua vocazione di luogo di aggregazione per le manifestazioni culturali, artistiche ed economiche». Infine Progetto Lucca chiede al sindaco di predisporre entro la fine di gennaio 2012 un regolamento sull' uso delle piazze.