La tavola ospitata nel Museo civico sarà esposta a Firenze Farà parte di una mostra dedicata alla pittura del Duecento curata da Angelo Tartuferi La Pala di San Francesco "Storie della sua vita e miracoli post mortem" (1270 circa) del Museo civico in palazzo comunale sarà esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze. L'opera è tra gli esempi più significativi della pittura italiana del Duecento conservati a Pistoia e una delle più rare e notevoli immagini francescane. La tavola verrà ospitata nell'ambito della mostra "Agli albori della pittura fiorentina. La Maestà del Museo Pushkin di Mosca" a cura di Angelo Tartuferi, direttore del Dipartimento dell'arte dal medioevo al Quattrocento della Galleria degli Uffizi. La mostra aprirà i battenti martedì 18 ottobre per chiuderli l'8 gennaio. Nell'anno dedicato ai rapporti culturali tra Italia e Russia, giungerà a Firenze l'importante icona duecentesca del Museo Pushkin, che sarà in mostra nella sala 2 degli Uffizi accanto alle grandi "Maestà" di Cimabue, Duccio e Giotto. In questo contesto il confronto diretto tra la pala di Mosca, la tavola pistoiese e il Crocifisso n. 434 degli Uffizi sarà di fondamentale importanza critica, contribuendo enormemente a far luce sulle diverse ipotesi attributive. Gli studi più recenti, infatti, tendono ad assegnare le tre opere alla stessa personalità della pittura fiorentina operante a cavallo della metà del Duecento, da taluni identificata con Coppo di Marcovaldo. «Per l'amministrazione è motivo di orgoglio - sottolinea l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi - che un'opera presente nel Museo civico possa fare bella mostra di sé in uno dei musei più importanti del mondo. Questa trasferta servirà anche a valorizzare e far conoscere ancora di più Pistoia e tutto il suo importante patrimonio artistico». La tavola del Museo civico di Pistoia raffigura, secondo un diffuso modello bizantino, San Francesco al centro e ai lati quattro episodi della sua vita terrena e quattro miracoli da lui compiuti dopo la morte. La sua provenienza si lega al primo insediamento dei francescani a Pistoia, in Santa Maria al Prato, alcuni decenni prima dell'edificazione della nuova chiesa dedicata al santo (1294), dove fu in seguito trasportata. L'opera, assicurata per un milione di euro secondo la formula definita "da chiodo a chiodo" con le più ampie garanzie, ieri ha lasciato la sala 1 del museo al primo piano di palazzo comunale, affidata alle sapienti mani di Carmine Pepe, dipendente della ditta "Arterìa", considerato oggi uno dei professionisti più apprezzati nella movimentazione di opere d'arte, tra cui i capolavori di Giotto, Leonardo, Raffaello e di altri maestri in trasferta per il mondo. Alle operazioni di imballo, trasporto a Firenze e montaggio in mostra sovrintenderanno anche Roberto Boddi dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Maria Cristina Masdea, funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato ed Elena Testaferrata, direttrice del Museo civico pistoiese.
PISTOIA. S. Francesco va agli Uffizi
La tavola "Storie della sua vita e miracoli post mortem" (1270 circa) del Museo civico di Pistoia sarà esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze nel corso della mostra "Agli albori della pittura fiorentina. La Maestà del Museo Pushkin di Mosca". L'opera è una delle più rare e notevoli immagini francescane e sarà esposta accanto alle "Maestà" di Cimabue, Duccio e Giotto. La mostra aprirà il 18 ottobre e chiuderà il 8 gennaio. La tavola sarà trasferita in mostra con cura, assicurata per un milione di euro.
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