Parere favorevole alla realizzazione del collegamento stradale tra il porto turistico di Avola (Siracusa) e la statale 115 è arrivato da Arcus, società presieduta da Mario Ciaccia e creata dai ministeri per le infrastrutture e i beni culturali con lo scopo di valorizzare siti storici, artistici, culturali nelle vicinanze delle arterie di grande viabilità. Si occuperà di finanziare anche iniziative legate allo sviluppo del territorio facendo loro da volano. Gestirà 5 mila miliardi di vecchie lire in dieci anni (500 miliardi l'anno) ma per il 2003-2004 i miliardi da impiegare sono solo 100. Nei giorni scorsi la regione siciliana, approvando il piano regolatore del porto turistico di Avola, aveva fatto presente, nero su bianco, la necessità di una nuova strada in grado di decongestionare il traffico sulla via Miramare. Al riguardo si è pronunciata in maniera favorevole Arcus, secondo quanto è stato reso noto dal sottosegretario ai beni culturali, Nicola Bono. Quest'opera ha registrato il definitivo nullaosta agli interventi infrastrutturali previsti per il porto turistico. La realizzazione di questo intervento, il cui costo è stato calcolato in 2,3 milioni di euro, passa ora al definitivo vaglio dei ministri Lunardi e Urbani, che dovranno decidere se inserirla tra quelle da mettere in cantiere per il 2005 a carico dell'Arcus. Quest'opera", ha detto Bono, "garantirà maggiore fruibilità sia agli utenti dell'indotto portuale sia a quelli che intendono utilizzare la via del mare per godere del barocco della Val di Noto. Con questi investimenti", ha concluso il sottosegretario, "l'Arcus contribuirà in maniera significativa a migliorare e valorizzare la fruizione del patrimonio culturale della zona sud del Siracusano, che rappresenta la principale risorsa per lo sviluppo economico di un'area, che ha nei luoghi riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'Unesco il proprio fiore all'occhiello".