Il Comune spende oltre 60mila euro l'anno per gli interventi LUCCA. Guerra aperta agli imbrattatori. Il Comune ha dato il via in questi giorni ad una serie di nuovi interventi anti degrado nel centro storico e nella periferia. «Stiamo portando avanti l'azione programmata - spiega l'assessore Moreno Bruni con delega al decoro urbano - e abbiamo già eliminato centinaia di scritte che imbrattavano decine di strade, palazzi e piazze. Riusciamo a fare tanto, ma non quanto vorremmo, perché gli interventi, a seconda del tipo di superficie su cui devono essere attuati risultano anche molto costosi. Nei primi mesi dell'anno abbiamo già impegnato 20 mila euro, adesso ne abbiamo a disposizione altri 15 mila». Per prima cosa il Comune ha proceduto attuando una rilevazione delle scritte, catalogandole e mappando il territorio e il centro storico, potendo stabilire una scaletta di interventi, che interessano palazzi pubblici e monumenti. In primavera una prima trance di cancellazioni aveva interessato le zone circostanti di via S. Girolamo, piazza S. Frediano e dell'Anfiteatro. L'intervento attuato in questi giorni, invece, ha visto sparire le scritte da alcuni sottopassi come quello di Borgo Giannotti e dai palazzi di via S. Giovanni, via Cenami, via dell'Anfiteatro, via S. Zita, via Fillungo lato nord, via del Fosso nei pressi dello Stellario, via S. Paolino, via Galli Tassi, via Vittorio Emanuele, piazza S. Alessandro, e in altre zone si interverrà nei prossimi giorni fino a termine dei fondi a disposizione. Si ricorda però che il Comune di Lucca può intervenire su monumenti pubblici, su segnalazione e accordo con la Soprintendenza e sui palazzi di proprietà comunale. Per quello chiese e palazzi di proprietà privata non è possibile effettuare la ripulitura. In media ogni anno, lo sforzo contro gli atti vandalici viene a costare oltre 60 mila euro fra cancellazione delle scritte, sostituzione di cartelli, cippi, piolini e arredo urbano in genere, preso di mira dai vandali e dai balordi di turno.