Ho appreso con rammarico la notizia della demolizione dei capannoni della Fiat Trattori di viale della Regione «Caltanissetta investa nella cultura» Ho appreso con rammarico la notizia della demolizione dei capannoni della Fiat Trattori di viale della Regione. Mi dispiace davvero molto, perché quei capannoni avrebbero potuto ospitare un palaconcerti, o un centro per l'arte contemporanea un luogo di cultura, che si sommasse allo stadio Palmintelli e all'omonima area archeologica dove si svolgono in estate alcuni spettacoli. Parole sprecate, idee gettate al vento: la nostra città preferisce costruire palazzoni per una popolazione che si assottiglia sempre più in cerca di un futuro migliore altrove, piuttosto che investire sulla cultura. Cultura. Una parola ricca di significato che questa città conosce poco purtroppo. O meglio, sta dimenticando Ho espresso più volte il mio pensiero a riguardo; preferisco affidarmi ora alle parole di un grande esperto, mio docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il concetto è semplice: riconvertire l'economia di una città in senso culturale e turistico per guadagnarne un successo economico e una crescita sociale. "Un aspetto pare incontrovertibile, almeno a Brescia: il ribaltamento dell'immagine della città attraverso l'arte. Racconta 'Panorama': 'Fino a ieri dicevi Brescia e pensavi al tondino, all'industria o alla finanza. Oppure si saltava su una macchina sportiva d'epoca, collezione del finanziere Emilio Gnutti. Pensavi alla storia, all'appellativo 'leonessa d'Italia' reso famoso da Giosue Carducci, che volle premiare così il coraggio con cui la città si era battuta nelle 10 giornate del 1849 Pensavi infine alla roccaforte cattolica e Giovanni Battista Montini, poi Papa Paolo VI. Era la Brescia prima di Marco Goldin Un giorno, nell'autunno del 2004, è arrivato in Piazza della Loggia con il treno interregionale da Treviso e nell'arco di 12 mesi è riuscito a mettere in piedi una serie di mostre di successo tale da saldare nella mente degli italiani il binomio Brescia - città d'arte.'" (A. Kerbaker, Lo Stato dell'arte, Bompiani 2007, pp. 48 - 49). Ho visitato Brescia, è una gran bella città che accoglie nel grande complesso di Santa Giulia (patrimonio dell'Umanità da quest'anno) mostre d'arte eccezionali: spero che un giorno Caltanissetta possa investire nel proprio patrimonio storico - artistico e più in generale nella cultura. Luigi Garbato «I politici recepiscano l'invito del presidente» Non c'è due senza tre e così dopo Standard Poor's e Moody's puntuale, è arrivato il terzo declassamento per il nostro Paese dall'agenzia di rating Fitch. La risposta del Cavaliere con tutta la sua truppa è stata immediata, infatti, hanno fatto slittare il decreto sullo sviluppo verso fine mese, impegnando il Parlamento con la legge sulle intercettazioni e, dulcis in fundo, il Premier ha pensato bene di passare il week end a festeggiare il suo amico Putin in Russia ma, ormai, tutto questo non sorprende più è il solito copione che da anni vede Berlusconi anteporre all'interesse del Paese il proprio. D'altronde questo mix di Premier - imprenditore, con un conflitto d'interessi visibile anche ai ciechi e di cui il centro sinistra è stato complice, poteva solo generare negatività in campo sociale, economico e politico. Ma non mi sento di biasimarlo perché, in realtà, è nato imprenditore e tale morirà e quindi, ovviamente, agisce per il raggiungimento della sua unica meta, il profitto. Infatti, il vero pericolo non è più il Cavaliere ma questi, pseudo-politici, della sua coalizione che lo appoggiano e difendono incondizionatamente, anche di fronte all'evidenza, obbedendo a testa bassa agli ordini impartitigli. Aveva proprio ragione Andreotti quando diceva "il potere logora chi non c'è l'ha", e questi signori applicano in pieno il concetto di questo detto e lo fanno con il massimo zelo da inizio legislatura, approvando di tutto e di più trascinando, giorno dopo giorno, l'Italia nel baratro. Personalmente non commento l'operato delle agenzie di rating perché sono ignorante in materia e quindi ne prendo atto leggendo e ascoltando i nostri mezzi d'informazione però, siccome tre indizi formano una prova, ritengo che qualsiasi maggioranza che abbia un minimo senso dello Stato e sufficiente responsabilità, essendo alla guida di una nazione si ponga, quantomeno, il dubbio che qualcosa non va. Ma la speranza che ciò accada è pressoché impossibile perché quando la Lega, forza politica determinante per la tenuta del governo, in questo contesto parla di secessione, Padania (entità geografica inesistente), autodeterminazione dei popoli, bè insomma con argomenti di tale spessore politico, sociale ed economico diventa veramente difficile pensare che si riesca ad uscire dal tunnel della crisi. Allora, a fronte di questa squallida realtà ci rimane l'ultima chance, confidare che i politici presenti nelle fila del PDL che ancora non hanno venduto l'anima al diavolo, come San Paolo vengano folgorati sulla via di Damasco e facciano terra bruciata intorno al Premier, costringendolo a fare un passo indietro per dar vita, come in Spagna, ad un governo di unità nazionale che vari subito leggi anticrisi per rilanciare l'economia, rifaccia la legge elettorale ridando al popolo il sacrosanto diritto a votare, e questa volta scegliendosi il candidato per un nuovo governo. Nelle more che ciò si concretizzi, a tutelarci ci pensa il nostro Presidente della Repubblica che con i suoi discorsi invita, quando occorre con durezza, tutta la classe politica ad evitare le contrapposizioni, per far si che si ponga in essere tutto quanto serva a garantire il futuro che ai giovani è stato, con violenza inaudita, negato. Mi auguro che il rinnovato invito alla classe politica serva da monito e venga recepito nella sua interezza, perchè ognuno faccia la sua parte per evitare che il momento di debolezza che sta attraversando lo Stato e la politica, possa far ripetere quello che inizio anni '20 e'70 segnò profondamente questo Paese, lasciando cicatrici che si sono rimarginate e che sarebbe nefasto riaprire. Luigi Vaccaro «Mentre le caditoie puzzano i sindaci in conclave» Un summit di sindaci all'Ato idrico per stabilire a chi tocca pulire caditoie e tombini. Mi chiedo se all'atto dell'affidamento della gestione idrica a Caltaqua sia stato firmato un contratto. Se si, e penso che non ci siano dubbi in proposito, il summit dei sindaci è inutile: basta leggere attentamente il contratto e applicarlo. Nel frattempo i tombini senza manutenzione continuano a puzzare ed i sindaci e Ato si riuniscono. Lettera firmata 12102011
SICILIA - Caltanissetta investa nella cultura
Il testo è un articolo di giornale che esprime la delusione per la demolizione dei capannoni della Fiat Trattori di viale della Regione a Caltanissetta. Il giornalista lamenta che la città preferisca costruire palazzoni per una popolazione in diminuzione, piuttosto che investire nella cultura. Il testo è seguito da un'intervista a Luigi Garbato, che esprime la sua opinione sulla crisi economica e politica del Paese. Garbato sostiene che il vero pericolo non è più il Cavaliere, ma i politici che lo appoggiano e difendono incondizionatamente.
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