Nuova performance ed iniziativa del Gar «NegAzione» e «riappropriAzione», ovvero come rimettere al centro del dibattito e della politica cittadina l'uso dei beni collettivi. E' la nuova azione, e provocazione, del Gar (Gruppo azione risveglio) che organizza per stasera, in via Crociferi, un'articolata performance per denunciare la sottrazione di monumenti e spazi pubblici alla fruizione comune. Lo stigma dei beni sottratti è un enorme «No» di quasi tre metri per tre. Un «No» color rosso dal quale s'irradia la rete delle aree interdette, non a caso delimitate dal nastro di cantiere. Il cuore del «No» sarà al centro del primo cortile dell'ex convento dei Gesuiti, se la sovrintendenza darà risposta positiva alla richiesta avanzata dal Gar. Risposta che fino ad ieri sera non era ancora arrivata. In caso di diniego, la «negAzione» avrà come fulcro la scalinata dei Gesuiti, il «No» posto davanti al portone chiuso. Alle 20, lungo via Crociferi, le percussioni dei Wanna, le letture con grancassa sul tema del «No» di Alice Ferlito e Giampaolo Terranova, lo spettacolo dell'associazione Arsenale e, forse, il video-racconto dell'ex istituto d'Arte. Musica e performance mentre, contestualmente, per la prima volta i cittadini potranno riappropriarsi di un altro spazio negato, la domus romana che si apre sotto via Crociferi. Stanze e mosaici per rendere visitabili i quali è stato alzato il livello della strada e della scalinata Alessi che adesso ostruisce, in parte, la vista della chiesa delle Benedettine. La fruizione impedita dalla carenza di custodi, ma, prima ancora, dalla mancanza di passatoie e corrimano atti a rendere la visita sicura. Stasera questo spazio - che il Gar ha pulito dall'immondizia - sarà illuminato con candele e visibile dall'esterno, dai sedili-finestre realizzati su via Crociferi. Un numero ristretto di persone potrà anche accedere all'interno. Alle 22, infine, l'incontro con Ugo Mattei, uno dei promotori dei referendum per l'acqua pubblica che parlerà del senso della cittadinanza legato ai beni pubblici. E i promotori del Gar non si fermano a questo. Per raccomandata hanno inviato al sindaco una «Dichiarazione etica» nella quale annunciano che prenderanno in uso e in tutela un bene comunale abbandonato per aprirlo ai cittadini, usarlo e riconsegnarlo al Comune non appena affiderà i lavori di restauro. Insomma gli amministratori del Gar fanno propria - e rivendicano per sé - la figura giuridica del «gestore di affari altrui». Pinella Leocata 12102011
SICILIA - Senso di cittadinanza e beni pubblici: Riappropriamoci dei luoghi negati
Stasera, il Gruppo azione risveglio (Gar) organizza una performance per denunciare la sottrazione di monumenti e spazi pubblici alla fruizione comune. La performance si svolgerà in via Crociferi e sarà accompagnata da musica, letture e spettacoli. Il Gar ha richiesto la sovrintendenza per poter utilizzare il primo cortile dell'ex convento dei Gesuiti, ma la risposta non è ancora arrivata. In caso di diniego, la negAzione avrà come fulcro la scalinata dei Gesuiti. Il Gar ha anche annunciato di prendere in uso e in tutela un bene comunale abbandonato per aprirlo ai cittadini.
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