La scoperta Riapre venerdì con una giornata di studi per creare un Osservatorio del paesaggio DIMORA, dalla fine dell'Ottocento, della famiglia Peyron, imprenditori tessili di origine piemontese che ne affidarono il restyling a Ugo Giovannozzi, allievo di Gino Coppedè, Villa Peyron, in via di Vincigliata, è una delle più belle ville nei dintorni di Fiesole. Deve il suo incredibile parco a Paolo, ultimo erede dei Peyron: il modello è quello del giardino all'italiana tipico del Rinascimento, modificato tuttavia con una serie di asimmetrie e giochi ottici in modo che l'osservatore, in qualunque punto si trovi, possa catturarlo interamente con lo sguardo. Tanti anche i richiami simbolici che ricorrono nelle sue ventinove fontane e nelle decine di sculture incentrate, per lo più, sul tema del tempo che si è fermato. Aperto nuovamente al pubblico dopo un lungo restauro a cura della Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron, che lo ha ricevuto in donazione, l'edificio ospiterà venerdì 21 una giornata di studi, voluta dall'associazione Fiesole Futura presieduta da Stefano Merlini col patrocinio della stessa Fondazione e dell'Ente Cassa, il cui obiettivo è dare vita a un Osservatorio sul paesaggio: un laboratorio permanente, cioè, sulla salvaguardia del territorio e di quella «simbiosi perfetta fra natura e attività dell'uomo» che del concetto stesso di paesaggio dovrebbe rappresentare l'essenza. Curato da Fabio Capanni, il convegno chiamerà a raccolta accademici da Firenze, Siena e Roma, secondo un approccio interdisciplinare fra giurisprudenza, economia, agricoltura e beni culturali. Punto di partenza, come suggerisce l'ambientazione, il «modello fiesolano»: quello in base al quale, spiega Merlini, «Firenze è il paesaggio di Fiesole e Fiesole quello di Firenze». Fra le iniziative a cui il nascente Osservatorio - di cui faranno parte, tra gli altri, il presidente dei Georgofili Franco Scaramuzzi, il giurista Giuseppe Morbidelli e il presidente del Museo Marini Carlo Sisi - conta di dare vita nel 2012, un convegno sugli interventi di architettura contemporanea sulle colline fiesolane.