Il ddl che aveva presentato è finito nel cestino. "Il governatore mi ha rimproverato di avere denunciato la mia situazione" L'intervista «LA mia non è una sanatoria, ma una riqualificazione. Anzi, diventeranno immobili appartenenti ai Comuni che insieme alla Soprintendenza decideranno se abbatterli o destinarli ad altri usi». Dice così Paolo Ruggirello, primo firmatario di quel disegno di legge poi abortito per sanare le case costruite a meno di 150 metri dalla costa. Nonché proprietario di un edificio abusivo sul lungomare di Marausa, a Trapani. Roba «da Cetto Laqualunque», per Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. Ma per il deputato dell'Mpa è più un'idea degna del ministro riformista Fiorentino Sullo (ministro dei Lavori pubblici nel 1962 ndr). Onorevole Ruggirello, da Sullo a Cetto Laqualunque ce ne corre... «Mi piace Albanese e se Berlusconi vuole fare il partito della gnocca, Cetto mi sembra che abbia cominciato c'u pilu, insomma era avanti». Cominciamo dalle sue case, quante ne possiede tra abusive e non abusive? «Tre, ma quella di Marausa è cointestata con le mie sorelle. Abusiva e lo sapevo pure quando l'ho acquistata nel 1991. Posso mostrare l'atto notarile. Diciamo che l'ho comprata di seconda mano. Ottanta milioni e 940 metri quadrati, dove davvero non posso gettare neppure una cazzulata di cemento». Ma lei l'ha comprata anche sapendo che la precedente proprietaria era stata condannata per abusivismo? «Era di un ristoratore. Per aprire un'attività come un ristorante doveva essere tutto a posto. Io ho pagato al notaio e in quel momento il notaio rappresentava lo Stato. L'errore non è mio. La prima proprietaria aveva fatto richiesta di sanatoria, per la quale si aspetta ancora un parere della Soprintendenza, dopo 15 anni». Di fatto, il suo capogruppo Musotto lo ha abbandonato, per non dire del governatore. «Con il presidente Lombardo ho parlato. Mi ha solo rimproverato la conferenza stampa in cui ho denunciato la mia situazione. Ma io sono fatto così, ho preferito dirlo prima che qualche sinistrorso gridasse allo scandalo. Riguardo al mio capogruppo, ho chiesto la sua firma per dare forza non al disegno ma al mio nome. D'altra parte non sono assoggettato neppure al presidente, lo dimostra il fatto che sia rimasto in aula durante la mozione Russo. La veritàè che sarebbe un disegno di legge trasversale. E a Montecitorio Cicchitto e Verdini...» Magari la stanno copiando? «Già. E chissà quanti saranno quelli che poi la voteranno all'Ars...»
SICILIA - Ruggirello, l'onorevole con la casa abusiva "Sanatoria? La mia sarebbe una legge giusta"
Il ddl che aveva presentato è finito nel cestino. "Il governatore mi ha rimproverato di avere denunciato la mia situazione" L'intervista LA mia non è una sanatoria, ma una riqualificazione. Anzi, diventeranno immobili appartenenti ai Comuni che insieme alla Soprintendenza decideranno se abbatterli o destinarli ad altri usi. Dice così Paolo Ruggirello, primo firmatario di quel disegno di legge poi abortito per sanare le case costruite a meno di 150 metri dalla costa. Nonché proprietario di un edificio abusivo sul lungomare di Marausa, a Trapani. Roba da Cetto Laqualunque, per Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia.
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