A Palazzo Pitti celebrati i 150 anni attraverso la grandeur culturale: 300 opere tra dipinti e sculture La mostra CELEBRARE i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia non con un excursus di storia risorgimentale, ma attraverso le opere e i personaggi che hanno contribuito a costruire la grandeur artistica e letteraria della penisola: da Dante a Canova, da Tommaso d'Aquino a Boccaccio. È l'obiettivo della mostra La bella Italia. Artee identità delle città capitali, inaugurata ieri a Palazzo Pitti - residenza di Vittorio Emanuele II e della sua corte negli anni di Firenze capitale, dal 1865 al 1870 - dopo essere già stata ospitata alla Reggia della Venaria Reale di Torino, secondo un percorso che riprende l'avvicendarsi cronologico del processo di unificazione. Al centro dell'esposizione, curata da Antonio Paolucci con Cristina Acidini e promossa dal Mibac insieme a direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, soprintendenza, Firenze Musei ed Ente Cassa, trecento opere fra dipinti, sculture e manufatti d'arte suddivisi in base a quelle che sono state individuate come «capitali preunitarie»: Roma, per la sua gloria nell'antichità classica e per la presenza del papato; Firenze, con Dante e la nascita della lingua italiana, Giotto, i Medici, il Rinascimento; Torino, con i Savoia e la loro corte. E poi Genova, capitale finanziaria meta dei grandi artisti fiamminghi come Rubens e Van Dyck, la Palermo di Federico imperatore, la Napoli degli Angiò e di Tommaso d'Aquino, Bologna con la sua università, Parma con Correggio e Parmigianino, la Milano di Leonardo da Vinci, Manzoni e Hayez, e infine Venezia, porta dell'Oriente: tutti capoluoghi che hanno donato qualcosa di fondamentale a un processo di unificazione culturale prima ancora che politico. «L'Italia unita dalle scelte culturali quali la lingua e l'arte ben prima che dai processi politici - spiega Cristina Acidini - e l'Italia descritta nelle sue eccellenze artistiche da Giorgio Vasari, di cui pure ricorre quest'anno un anniversario. L'Italia migliore, quella delle migliaia di musei all'ombra delle centinaia di campanili, con questa mostra svela in un colpo solo i segreti della sua inesauribile attrattiva». Per visitare l'esposizione, che rimarrà aperta da oggi fino al 12 febbraio, è stato messo a punto un biglietto cumulativo da 18 euro (9 il ridotto), valido tre giorni, che permette inoltre di accedere a tutti i musei di Palazzo Pitti, compreso il Giardino di Boboli. Info e prenotazioni allo 055294883 e su www. unannoadarte. itbellaitalia.
Santi, poeti (e soprattutto artisti) ecco l'Italia unita dai capolavori
La mostra "La bella Italia. Artee identità delle città capitali" si è aperta ieri a Palazzo Pitti, in Toscana, per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia attraverso le opere d'arte e i personaggi che hanno contribuito a costruire la grandeur artistica e letteraria della penisola. La mostra, curata da Antonio Paolucci, è suddivisa in base alle città capitali preunitarie: Roma, Firenze, Torino, Genova, Palermo, Napoli, Bologna, Parma, Milano e Venezia. Ogni città è rappresentata con 300 opere, tra dipinti, sculture e manufatti d'arte, che hanno contribuito a definire l'identità culturale di ciascuna città.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo