Guzzo (Idv) pro-Baratta. Parte la raccolta firme La nomina di Giulio Malgara alla presidenza della Biennale continua a dividere l'opinione pubblica. Mentre si moltiplicano le file dei difensori dell'attuale presidente Paolo Baratta a cominciare dal sindaco Orsoni e dal rettore dello Iuav Restucci inizia a farsi strada anche la fronda di chi come il rettore di Ca' Foscari Carlo Carrara sostiene che l'imprenditore milanese sarebbe un'ottima buona scelta per l'ente culturale. E mentre sta prendendo corpo l'appello dei pro-Baratta per convincere il ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan a ritornare sui suoi passi, scende in campo anche l'Idv che, attraverso il capogruppo Giacomo Guzzo, firma un documento in cui si sottolinea che l'arte, in quanto espressione di libertà, si sponsorizza da sola e «non necessità di auditel». «La Biennale di Venezia non è solo una mostra d'arte ma per la sua storia lunga e variegata che attraversa due conflitti bellici mondiali costituisce il racconto dell'evoluzione della nostra società espresso attraverso il linguaggio universale delle emozioni che solo un'opera d'arte si legge che può essere o meno di nostro gradimento, suscita». «Ogni figura a capo di questa organizzazione, con la scelta dei curatori, ha lasciato una propria impronta: dall'apertura al contesto mitteleuropeo dei primi trenta anni di attività di essa all'introduzione delle prime sculture africane negli anni venti ed è indubbio che malgrado le trasformazioni strutturali organizzative che gli sono state imposte, istituzione, Società di cultura ed infine fondazione, abbia sempre sofferto di quel male oscuro costituito dal legame diretto con il mondo politico. Tuttavia nulla ha impedito la popolarità di essa al punto che la stessa parola è riconosciuta come sinonimo di grande evento internazionale ricorrente». Desta perplessità la scelta di "rottura" effettuata dal ministro Galan di non continuare il percorso intrapreso che ha conseguito il risultato del recupero delle sedi storiche della mostra e del felice rilancio del settore cinema e di architettura riconosciuto ed apprezzato dal mondo della cultura veneziana continua Guzzo In un recente intervento l'attuale presidente uscente ha definito la Biennale "come una macchina del vento che ogni due anni, scuote la foresta, scopre verità nascoste, dà forza e luce a nuovi virgulti". L'arte quindi è espressione di libertà si sponsorizza da sola e non necessita di auditel». Baratta, dal canto suo, ha ringraziato quasi commosso la città per le infinite attestazioni di stima nei confronti di ciò che ha fatto in questi anni.